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Rigettata archiviazione per la morte di Roberta Bertacchi: il gip ordina nuove indagini

Il gip ordina nuovi accertamenti sulla morte di Roberta Bertacchi dopo il rifiuto dell'archiviazione; indagato il fidanzato per istigazione al suicidio

Rigettata archiviazione per la morte di Roberta Bertacchi: il gip ordina nuove indagini

Il giudice per le indagini preliminari di Lecce, Francesco Valente, ha deciso di non accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura relativa alla morte di Roberta Bertacchi. La giovane, 26 anni, originaria di Ruffano, è stata trovata senza vita al balcone della propria abitazione in via Del Lavoro a Casarano. I legali della madre avevano presentato opposizione contro l’archiviazione, chiedendo che la vicenda fosse esaminata più a fondo; il gip ha dato loro ragione ritenendo che permangano elementi non spiegati nella ricostruzione.

Secondo il provvedimento, la morte verificatasi il 6 gennaio 2026 presenta aspetti che il giudice ha definito come dinamica oscura, espressione che evidenzia la necessità di approfondimenti. Nel fascicolo figura l’iscrizione del fidanzato, Davide Falcone, 36 anni di Casarano, con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. La relazione tra i due era caratterizzata da conflitti e litigi ripetuti, circostanza che la magistratura ritiene rilevante per comprendere il corso degli eventi nelle ore precedenti alla tragedia.

Le ragioni del gip e l’ordine di nuove indagini

Nel rigetto della richiesta di archiviazione il gip ha motivato la decisione indicando la presenza di profili investigativi ancora aperti che richiedono approfondimento. Il provvedimento obbliga il pubblico ministero a svolgere accertamenti supplementari e a depositarne i risultati entro tre mesi. Questo termine è stato fissato per consentire attività come audizioni, acquisizione di elementi tecnici e riscontri probatori che possano chiarire la sequenza dei fatti. L’ordine del giudice non equivale a un giudizio di colpevolezza, ma rappresenta un’ulteriore fase istruttoria necessaria per dirigere correttamente il procedimento.

Che cosa significa l’iscrizione per il fidanzato

L’iscrizione di Davide Falcone nel registro degli indagati non è una condanna, ma una formalità processuale che permette alla Procura di compiere atti d’indagine nei suoi confronti. L’ipotesi di istigazione al suicidio indica che gli investigatori ritengono possibile che comportamenti o sollecitazioni abbiano avuto un ruolo nell’esito fatale. L’attività investigativa potrà comprendere verifiche sui messaggi, sulle telefonate e sulle testimonianze di persone vicine alla coppia, al fine di ricostruire dinamiche e responsabilità eventuali.

Il contesto relazionale e i contrasti nella coppia

Fonti investigative riferiscono di una relazione sentimentale segnata da forti tensioni e frequenti discussioni tra la vittima e il compagno. L’ultimo alterco, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuto la notte in cui Roberta è stata trovata senza vita, elemento che ha indotto la famiglia e i loro legali a chiedere un’ulteriore valutazione della vicenda. Comprendere la natura e l’intensità dei contrasti è fondamentale per stabilire se esistano profili di responsabilità penale collegati a pressioni, minacce o condotte che possano aver inciso sulle scelte della vittima.

Prove e accertamenti probatori

Gli accertamenti disposti possono includere l’acquisizione di conversazioni digitali, esami tecnici sul luogo del ritrovamento, e ricostruzioni temporali degli spostamenti. L’uso di perizie, la raccolta di testimonianze e l’analisi di elementi oggettivi serviranno a verificare ipotesi alternative e a consolidare una ricostruzione attendibile. Il gip ha sottolineato la necessità che questi elementi siano raccolti in modo sistematico per evitare conclusioni affrettate e garantire il diritto alla verità processuale per la famiglia della vittima.

Prossimi passi e implicazioni giudiziarie

Con la richiesta di ulteriori indagini, il procedimento entra in una fase in cui la Procura deve integrare il materiale istruttorio e riferire nuovamente al gip. Se i nuovi riscontri saranno ritenuti sufficienti, potranno seguire provvedimenti come l’imputazione formale o il proscioglimento; in caso contrario l’archiviazione potrebbe essere nuovamente proposta e valutata. Per la famiglia di Roberta Bertacchi questo passaggio rappresenta una speranza di chiarimento, mentre per la difesa dell’indagato resta centrale la piena collaborazione con gli accertamenti per dimostrare la propria posizione.

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