Le notti degli aeroporti italiani si sono trasformate in incubi per molti viaggiatori. Tra ritardi, servizi insufficienti e assenza di assistenza, i passeggeri hanno dovuto affrontare situazioni complicate e stressanti. Due casi recenti, uno a Bari e l’altro a Bruxelles, hanno messo in luce le difficoltà che possono sorgere durante i viaggi aerei.
Il 21 agosto l’aeroporto di Bari ha vissuto una notte di caos. Una decina di voli sono atterrati con ritardi fino a tre ore e mezza, lasciando centinaia di passeggeri in attesa di un taxi. Carlo Bollino, uno dei viaggiatori coinvolti, ha raccontato la sua esperienza: “Il volo da Tirana è atterrato alle 1.57, nel cuore della notte. Non c’erano taxi disponibili e nessuno rispondeva al centralino. Ho trovato un passaggio, ma molti altri sono rimasti bloccati all’aeroporto.”
Il caso di Bari: ritardi e mancanza di taxi
La situazione a Bari è stata aggravata dalla mancanza di mezzi pubblici notturni che collegano l’aeroporto al centro città. Vittorio Pantaleo, sindacalista Usb Taxi Bari, ha spiegato che il problema non è la mancanza di taxi, ma la gestione dei servizi di trasporto pubblico. “Dalle 20 alle 5 di mattina ci sono oltre 40 taxi in circolazione, ma il trasporto pubblico interrompe i collegamenti alle 23, lasciando i passeggeri in difficoltà.”
I ritardi dei voli hanno causato un accumulo di passeggeri che ha messo a dura prova il sistema di trasporto. Molti viaggiatori hanno dovuto attendere ore per trovare un mezzo di trasporto, creando situazioni di disagio e frustrazione.
Il dirottamento a Bruxelles: un viaggio da incubo
Un altro caso di disagio è avvenuto il 19 luglio 2026 quando il volo EasyJet EJU3851 da Milano Malpensa ad Amsterdam è stato dirottato a Bruxelles. F. P., uno dei passeggeri, ha raccontato la sua esperienza: “Il volo è partito con oltre un’ora di ritardo e, durante il viaggio, ci è stato comunicato che non potevamo atterrare ad Amsterdam a causa del superamento dei limiti orari dello scalo.”
Il dirottamento ha causato ulteriori ritardi e disagi. “All’arrivo a Bruxelles, abbiamo dovuto affrontare operazioni di sbarco lente e un servizio di navetta insufficiente. Alla fine, abbiamo dovuto noleggiare un minivan privato per raggiungere Amsterdam, spendendo oltre 600 euro.”
La risposta di EasyJet
EasyJet ha confermato il dirottamento, spiegando che il ritardo è stato causato dal controllo del traffico aereo. “Abbiamo avvisato i passeggeri della necessità di organizzare autonomamente il proseguimento del viaggio, con rimborso delle spese ragionevolmente sostenute”, ha dichiarato la compagnia. Tuttavia, il passeggero ha contestato questa versione, sostenendo che la causa principale dei disagi sia stata la gestione dei voli da parte della compagnia.
Il passeggero ha ottenuto il rimborso delle spese sostenute, ma la richiesta di compensazione è stata respinta. “La normativa europea prevede il diritto all’assistenza e al rimborso delle spese, ma non la compensazione pecuniaria in caso di circostanze eccezionali”, ha spiegato EasyJet.
Questi episodi mettono in luce le difficoltà che i viaggiatori possono affrontare durante i loro spostamenti aerei. La mancanza di servizi adeguati e l’insufficiente assistenza possono trasformare un viaggio in un’esperienza stressante e frustrante. È fondamentale che le compagnie aeree e gli aeroporti migliorino i loro servizi per garantire un’esperienza di viaggio più agevole e sicura per tutti i passeggeri.



