Negli ultimi giorni il centro di raccolta Arcobaleno in via Callanoa Barlettaè finito al centro di una protesta pubblica: il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta ha infatti chiesto formalmente un incontro al CDA della Bar.S.A. S.P.A. per discutere della gestione degli ingressi e della sicurezza delle operazioni di conferimento rifiuti.
La richiesta nasce da segnalazioni giunte dai cittadini che, secondo il gruppo, hanno riportato nei giorni scorsi una serie di incidenti all’interno dell’area. In particolare vengono evidenziati danni alle autovetture che si sarebbero verosimilmente verificati durante le manovre legate al conferimento di rifiuti ingombranti.
Denuncia su mancanza di segnaletica e rischi per gli utenti
Nel comunicato del Movimento 5 Stelle si ricorda che Già a, e ancora a marzo di quest’anno erano state sollevate domande precise sui criteri di sicurezza e sull’organizzazione del centro, senza ottenere risposte dai vertici aziendali. Secondo i pentastellati, gli incidenti recenti non derivano da semplice disattenzione: “Gli incidenti sono stati causati esclusivamente dalla totale mancanza di segnaletica” e “il muretto è così basso da risultare non visibile dagli specchietti retrovisori durante le manovre”.
La replica pone l’accento su come l’assenza di indicazioni chiare e dispositivi di sicurezza elementari renda l’area affetta da criticità che mettono a rischio sia i mezzi sia, potenzialmente, le persone. Il gruppo sottolinea che in più occasioni aveva chiesto spiegazioni formali ma non ha ricevuto riscontri soddisfacenti dalla Bar.S.A. S.P.A..
Richiesta di confronto formale e valutazione del rischio
Per affrontare la situazione, il Movimento 5 Stelle di Barletta chiede un incontro con il CDA della Bar.S.A. S.P.A. al fine di “confrontarsi sul tema del conferimento dei rifiuti presso il centro di raccolta ‘Arcobaleno’ di via Callano e concordare una soluzione concreta per mettere in sicurezza la situazione attuale”. Il gruppo rimarca che non si tratta soltanto di tutela dei beni: “In questo momento, invece, gli utenti sono esposti a un costante e inaccettabile rischio di infortunio“.
Nel comunicato si solleva anche il dubbio sulla conformità del funzionamento dell’ecocentro rispetto ai piani di sicurezza: se è previsto che cittadini privi di dispositivi di protezione individuale possano accedere a un’area che, di fatto, si configura come area di cantiere. La questione solleva implicazioni operative e di responsabilità per l’ente gestore.
Impatto immediato e richiesta di interventi urgenti
I pentastellati evidenziano che al momento i danni riportati sono di natura materiale, ma mettono in guardia sull’eventualità di incidenti con conseguenze personali più gravi se non verranno adottate misure tempestive. La nota recita: “Oggi registriamo danni materiali alle cose; è urgente intervenire per trovare soluzioni chiare ed efficaci” e ribadisce la necessità di agire prima che si verifichino danni alla persona.
Il gruppo chiede quindi risposte concrete dal CDA della Bar.S.A. S.P.A. e dall’Amministrazione comunale di Barletta, sollecitando l’adozione di segnali visivi, delimitazioni chiare e procedure che riducano il rischio durante le fasi di ingresso, scarico e uscita dei veicoli.
Collegamento ad altre segnalazioni locali
Nel comunicato si richiama anche il ruolo pubblico del controllo civico sulle strutture cittadine: il caso dell’ecocentro si inserisce in un più ampio quadro di osservazioni mosse dal gruppo sul rapporto tra gestione dei servizi e sicurezza dei cittadini. Viene citata la frase che descrive la situazione come non più procrastinabile: “Crediamo che l’incolumità dei nostri concittadini sia un tema prioritario e non negoziabile“.
Alla luce delle segnalazioni, il gruppo territoriale ha formalizzato la richiesta di incontro e attende che l’ente gestore risponda indicando tempi e misure che intendono adottare per ripristinare condizioni di sicurezza adeguate all’interno del centro Arcobaleno di via Callano.



