Il concerto di Ultimo a Tor Vergata del 4 luglio ha lasciato un segno non solo nella memoria dei fan, ma anche nelle cronache giudiziarie. Alcuni partecipanti hanno infatti deciso di portare a casa dei souvenir particolari: i cartelli segnaletici utilizzati per la gestione del deflusso. Questi cartelli, fondamentali per la sicurezza e l’organizzazione dell’evento, sono finiti su piattaforme di vendita online come Vinted con prezzi che hanno raggiunto anche 800 euro.
La denuncia del Comune di Roma
Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha dichiarato che il Comune sta raccogliendo ulteriore materiale per presentare un esposto in Procura. “Non si tratta di una bravata”, ha sottolineato Onorato, spiegando che la segnaletica stradale era parte integrante di un piano sicurezza enorme per un evento senza precedenti a Roma. “È vergognoso che molti abbiano pensato di rubarla, contribuendo a generare confusione a danno di tante ragazze e ragazzi, per poi rivendere tutto su Vinted a prezzi folli”, ha aggiunto.
La funzione dei cartelli rubati
I cartelli rubati non erano semplici oggetti ricordo, ma elementi funzionali all’organizzazione dell’uscita dall’area del concerto. “È come se qualcuno staccasse dei cartelli lungo le strade in città: non è uno scherzo, ma un reato”, ha dichiarato Onorato. La segnaletica era essenziale per indirizzare il pubblico verso le diverse vie di uscita, in particolare dai collegamenti con Anagnina e Giardinetti. La vendita online di questi cartelli ha trasformato oggetti nati per gestire migliaia di persone in pezzi da collezionismo per alcuni fan.
La trasformazione dei souvenir
Nei giorni successivi al concerto, sulla piattaforma di vendita dell’usato sono comparsi diversi annunci con materiali legati alla serata. Tra gli oggetti messi in vendita anche i cartelli con i Qr code utilizzati per indirizzare il pubblico verso le diverse vie di uscita. In un primo momento le richieste hanno raggiunto cifre intorno ai 500 euro ma ora alcune inserzioni segnalate al Comune riporterebbero prezzi ancora più alti. Accanto alla segnaletica sono comparsi anche pass dell’evento e braccialetti dei pit, venduti come ricordi da collezione.
Il caso è emerso grazie alle segnalazioni dei cittadini attraverso i social. Onorato ha ringraziato le tante persone che hanno inviato segnalazioni, sottolineando che le autorità competenti approfondiranno e faranno chiarezza. Ora il Campidoglio sta verificando gli elementi raccolti prima della presentazione dell’esposto. L’obiettivo è ricostruire come i cartelli siano usciti dall’area del concerto e chi abbia successivamente pubblicato gli annunci online.
Il live di Ultimo a Tor Vergata, che ha richiamato migliaia di spettatori nella spianata del secondo ateneo romano, continua così a far parlare anche dopo la chiusura del palco: non più soltanto per la musica, ma per il caso nato intorno ai materiali utilizzati per organizzare la sicurezza dell’evento.



