Nei primi sei mesi del 2026, la lotta all’abbandono di rifiuti nella Città metropolitana di Bari ha visto un notevole incremento di controlli e sanzioni. Grazie all’utilizzo di foto trappole e a una maggiore presenza sul territorio, le autorità hanno denunciato 86 persone per abbandono di rifiuti, con conseguenze significative per i trasgressori.
Le sanzioni per l’abbandono di rifiuti
La Prefettura di Bari ha già disposto la sospensione della patente di guida per 32 delle 86 persone denunciate. Questa misura è stata adottata in applicazione dell’art. 255 c.1 del D.lgs. 152/2006 come modificato dalla Legge 3 n. 147 di conversione del Decreto-Legge 8 agosto 2026 n. 116 noto come “D.L. Terra dei fuochi“.
Il ruolo della Polizia metropolitana
La Polizia metropolitana ha intensificato i controlli per individuare episodi di combustione illecita di rifiuti e verificare la regolarità del trasporto. In questo contesto, sono state denunciate due persone per furto di materiale ferroso e violazione dei sigilli di un capannone sotto sequestro giudiziario. I due sono stati sorpresi mentre trasportavano rifiuti pericolosi privi della prescritta iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
I controlli stradali e le sanzioni
Sul fronte dei controlli stradali, il semestre ha registrato 1.334 verbali per violazioni al Codice della Strada e 16 per trasporto irregolare di rifiuti. Sono stati sequestrati amministrativamente 167 veicoli privi di copertura assicurativa, di cui 161 successivamente dissequestrati. Inoltre, sono state ritirate 24 patenti di guida e disposti 2 fermi amministrativi.
Questi dati evidenziano l’impegno delle autorità nella lotta all’abbandono di rifiuti e al trasporto irregolare, con un impatto significativo sulla sicurezza e la legalità nel territorio della Città metropolitana di Bari.



