10 Giugno 2026 ☀ 25°

Grazia Maria Starace indagata per concussione: la posizione di Decaro

L'assessora al Turismo della Puglia, Grazia Maria Starace, è finita nel mirino della Procura di Foggia per concussione. Il presidente Decaro decide di attendere il corso delle indagini.

Grazia Maria Starace indagata per concussione: la posizione di Decaro

In un contesto politico già complesso, la Regione Puglia si trova ad affrontare una nuova sfida. L’assessora al Turismo, Grazia Maria Staraceè stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Foggia con l’accusa di concussione. A fare da sfondo a questa vicenda, una storia personale e familiare che si intreccia con la vita pubblica.

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaroha scelto la via della prudenza, decidendo di non intervenire prima che le indagini facciano il loro corso. Una scelta che riflette la delicatezza della situazione e la necessità di evitare giudizi affrettati.

Le accuse e il contesto dell’inchiesta

L’inchiesta della Procura di Foggia coinvolge non solo l’assessora Starace, ma anche il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobilettie un dirigente comunale, Vincenzo Ragno. Le accuse riguardano presunte pressioni esercitate da Starace, quando era assessora al Comune di Vieste, sull’ex marito per la revoca di una concessione balneare.

Secondo le indagini, la concessione sarebbe stata revocata per presunte irregolarità e poi nuovamente concessa dopo la messa a norma dello stabilimento. L’ipotesi è che la revoca sia stata utilizzata come strumento di pressione per questioni personali, legate al mancato pagamento degli alimenti.

La posizione di Decaro e la difesa di Starace

Decaro ha sottolineato che un’ipotesi di reato non è una condanna e che la vicenda è particolarmente delicata, coinvolgendo aspetti sia pubblici che privati. Chi ricopre un incarico pubblico è tenuto a uno standard più alto di quello della responsabilità penaleha affermato, evidenziando l’importanza della reputazione in un contesto istituzionale.

L’avvocato di Starace, Alessandro Cilibertiha assicurato che saranno forniti alla Procura tutti gli elementi e i documenti che proveranno la correttezza della procedura. Tra la revoca e la restituzione della concessione sono passate poche settimane, forse pochissimi mesiha dichiarato, sottolineando la rapidità con cui sono stati sanati i presunti difformità.

Le reazioni politiche

La decisione di Decaro di attendere il corso delle indagini non è piaciuta a tutti. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno espresso preoccupazione per il silenzio del presidente, più che per l’inchiesta stessa. Una reazione che riflette le tensioni politiche in un momento già delicato per la Regione Puglia.

Starace, da parte sua, ha parlato di una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiareche la perseguita da anni e la vede come vittima. Una dichiarazione che aggiunge un ulteriore strato di complessità a una situazione già intricata.

In un contesto così delicato, la prudenza sembra essere la scelta più saggia. Le indagini faranno il loro corso, e solo allora si potranno trarre conclusioni definitive. Nel frattempo, la politica e l’opinione pubblica attendono sviluppi, consapevoli della necessità di rispettare il lavoro della giustizia.

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