Migliaia di persone hanno sfilato il 13 giugno 2026 a Bari per il Bari Pride 2026con un corteo partito da piazza Umberto e concluso con dj set nell’area verde del Murattiano. Secondo gli organizzatori i partecipanti sono stati circa 6.000, con la presenza del sindaco Vito Leccese e del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
L’evento ha unito celebrazione e impegno civico, rilanciando il sostegno ai diritti LGBTQIA+ e integrando servizi di prevenzione sanitaria accessibili e gratuiti. Messaggi e slogan hanno dato un taglio politico alla giornata, mentre Comune e forze dell’ordine hanno garantito un piano di viabilità e sicurezza dedicato. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.
Partecipazione e messaggi dal corteo nel centro di Bari
Il corteo ha attraversato le vie del centro con carri, bandiere arcobaleno e musica, componendo un quadro festoso ma netto nei contenuti. Tra gli striscioni, “Da ddo ama partì” (“da qui dobbiamo cominciare”) e “Ad esser normali preferiamo essere limited edition” hanno scandito l’autodeterminazione come parola chiave. Un altro messaggio ha preso posizione contro il generale Roberto Vannacci e il suo progetto politico Futuro Nazionalecon lo striscione “Vannacci siamo pronte per questa guerra”, a rimarcare il contrasto con politiche percepite come restrittive dei diritti.
Dichiarazioni istituzionali: Leccese e Decaro in piazza
Il sindaco Vito Leccese ha parlato di “imbarbarimento della politica” legato a scelte “chiaramente elettoralistiche” che negano diritti, ribadendo che “garantire il futuro al Paese significa garantire i diritti a tutti”. Antonio Decaro ha definito l’amore una libertà da difendere “fino in fondo”, riprendendo il concetto che “amare chi si vuole non è una questione di gusto”. Le parole istituzionali hanno accompagnato l’intero percorso, con ampia partecipazione e senza incidenti grazie al dispositivo di sicurezza predisposto lungo il tragitto.
Prevenzione sanitaria: test gratuiti HIV e HCV in piazza Umberto I
In concomitanza con la marcia, l’Unità di Strada comunale “Care for People” ha offerto test salivari gratuiti e anonimi per HIV e HCV in piazza Umberto Iattivi dalle 18.30 alle 22. L’iniziativa, finanziata dall’assessorato al Welfare del Comune e gestita dalla cooperativa sociale C.A.P.S. con i counselors volontari dell’associazione Cama Lila, Medici con l’Africa Cuamm e Università degli Studi di Bari Aldo Moronon ha richiesto prenotazione né tessera sanitaria. I risultati sono stati disponibili in pochi minuti, con l’invito a “conoscere il proprio stato sierologico” come gesto semplice e concreto di cura verso sé stessi e gli altri.
Percorso, piano traffico e sicurezza: le strade interessate
Il Comune ha istituito divieti di fermata dalle 13 alle 24 su piazza Diaz e aree chiave, e limitazioni al transito dalle 16 alle 22 su varie strade del centro per consentire il passaggio dei carri. La parata è partita da piazza Umbertoha toccato via Andrea da Bari, via Nicolai, via Cairoli, corso Vittorio Emanuele II, piazzale IV Novembre, lungomare di Crollalanza, piazza Diaz, via Imbriani, via Abbrescia, via Cardassi, via Beatillo, facendo rientro in piazza Umberto. Forze dell’ordine e mezzi di soccorso hanno operato lungo il percorso, con eccezioni al transito per i veicoli degli organizzatori e i mezzi di pubblica sicurezza.
Volti e storie: genitorialità, diritti e quotidianità
Tra i partecipanti hanno sfilato Valentina Mastrapasqua e Serena Giannuzzisposate civilmente da otto anni e madri di due gemelli di tre anni. “Siamo andate a Barcellona per l’inseminazione e al primo tentativo sono rimasta incinta”, racconta Serena. “Sono stati fatti passi avanti, ma c’è ancora strada da fare”, aggiunge Valentina, richiamando la necessità di tutele piene, anche alla luce del ricorso a sentenze per il riconoscimento dei figli. La manifestazione si è chiusa nell’area verde del Murattiano con un dj set, prolungando la partecipazione fino alla sera.



