15 Giugno 2026 ☁ 29°

Piano sperimentale Puglia: risultati dopo quattro mesi di anticipi e richiami

La Regione Puglia ha comunicato i primi risultati del piano sperimentale per ridurre le liste d'attesa. Scopri quanti pazienti sono stati contattati e quali prestazioni sono state anticipate.

Piano sperimentale Puglia: risultati dopo quattro mesi di anticipi e richiami

La Regione Puglia ha reso noti i primi risultati del piano sperimentale avviato per ridurre le liste d’attesa nelle strutture sanitarie. A poco più di quattro mesi dall’inizio del progetto, i numeri mostrano un’attività intensa e una risposta significativa da parte dei cittadini.

Il piano, che mira a recuperare le prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità, ha coinvolto un numero consistente di pazienti. Ma quali sono i dettagli concreti di questa iniziativa e quali sono le prospettive future?

I numeri del piano sperimentale

Secondo i dati comunicati dalla Regione Puglia, sono state contattate 206.151 persone per anticipare le prestazioni prenotate. Di queste, 188.671 hanno ricevuto un recall per visite ed esami, mentre 17.480 per ricoveri ospedalieri. Le prestazioni anticipate sono state 116.318.

Tuttavia, non tutti i pazienti contattati hanno accettato di anticipare la propria prenotazione. 51.892 persone hanno rifiutato l’offerta, di cui 45.490 relative a prestazioni specialistiche. Tra i motivi del rifiuto, il 63% (23.279 casi) ha confermato l’appuntamento esistente, il 23% (8.351 casi) ha dichiarato di aver già eseguito la prestazione, e il 13% (4.878 casi) ha affermato che la prestazione non era più necessaria.

Le prestazioni anticipate nel 2026

Nel corso del 2026, l’anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia ha raggiunto il 51% degli esami e delle visite erogate, per un totale di 51.426 prestazioni. L’attività si è concentrata principalmente sui codici di priorità urgenti e breviche rappresentano il 58% del totale delle prestazioni erogate.

Tra le prestazioni anticipate, una su cinque riguarda la diagnostica per immaginicome radiografie, ecografie, Tc e risonanze magnetiche. La percentuale delle prime visite specialistiche è più alta, arrivando al 38%.

Monitoraggio e prospettive future

In parallelo all’attuazione del piano, continuano le attività di monitoraggio con l’obiettivo di elaborare proposte operative per la riduzione sistematica dei tempi di attesa. I dati consolidati di aprile mostrano che le prescrizioni con codice di priorità urgente e breve, su cui si è concentrata l’attività di recall, non sono incrementate rispetto al mese precedente.

Nei prossimi giorni si consolideranno anche i dati relativi a maggio. Sulla base dei risultati ottenuti finora, la Regione Puglia sta elaborando proposte per definire le iniziative da realizzare al fine di ridurre ulteriormente i tempi di attesa. Queste proposte saranno definite per tipo di prestazione e per azienda sanitaria.

Il piano sperimentale rappresenta un passo significativo verso la riduzione delle liste d’attesa e il miglioramento dell’accesso alle prestazioni sanitarie nella Regione Puglia. I numeri finora raccolti mostrano un’implementazione efficace del progetto, con un coinvolgimento attivo dei cittadini e una risposta positiva da parte delle strutture sanitarie.

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