Dal 19 al 21 giugno la città si trasforma in un palcoscenico: la Festa della Musica invade piazze e vicoli di Bitonto, Palombaio e Mariotto con un cartellone pensato per valorizzare generi diversi e spazi urbani distinti. L’evento centrale del 21 giugno coincide con il settimo anniversario di Asteria Spaceassociazione culturale che ha organizzato il programma in collaborazione con il Comune di Bitonto. Tra concerti, installazioni e presentazioni, l’intento è restituire alla città una serata di partecipazione e creatività diffusa.
La rassegna si apre già il 19 giugno a Mariotto e prosegue il 20 a Palombaio, per culminare il 21 nel centro storico di Bitonto con una serie di postazioni site-specific. L’iniziativa mette insieme interpreti locali e formazioni con rilevanza regionale, creando un percorso sonoro che passa dal repertorio orchestrale alle tradizioni popolari, dal cantautorato alle sperimentazioni sonore contemporanee.
Programma inaugurale e tappa a Mariotto e Palombaio
Venerdì 19 giugno, alle ore 20.30 a Mariotto (Piazza Roma), l’evento di apertura propone Sanremotop – Il vincitore èeseguito dall’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari con arrangiamenti di Giacomo Desiante. Questo set orchestrale rilegge pagine celebri legate al Festival di Sanremo in chiave sinfonica, offrendo una lettura corale del repertorio italiano popolare. La serata di sabato 20 giugno a Palombaio (Piazza Milite Ignoto, ore 21) sarà dedicata alle danze del Sud con Folkemigra e lo spettacolo “Pizziche e Tarante“, un tuffo nelle sonorità tradizionali che coinvolgerà il pubblico attraverso ritmo, strumenti tipici e partecipazione diretta.
21 giugno: A Street for ART e il cuore della festa a Bitonto
La giornata clou, domenica 21 giugno, si concentra attorno allo spazio di Asteria Space nei pressi di Piazza Moro dove, dalle ore 19, è previsto il palco principale. Il cartellone prevede l’esibizione pianistica di Gaetano De Giosal’inaugurazione della mostra dell’artista in residenza Sylvia Schorn e la presentazione del romanzo “Speranza” della giornalista e scrittrice Irene Gianeselliche includerà anche un momento musicale a piano. La serata prosegue con il live di Gianni Masci e la performance Resonant Ritualun progetto che mescola chitarra acustica, loop e sonorità elettroniche per costruire paesaggi sonori in tempo reale.
Concerti diffusi nel centro storico
A partire dalle ore 20, cinque postazioni del centro antico ospiteranno un percorso musicale che spazia dal cantautorato alle contaminazioni internazionali. Tra gli appuntamenti: Les Oiseaux de Passage (Palazzo Rogadeo, ore 20) con un repertorio che attraversa l’Europa e le tradizioni yiddish; il Mariano Casulli Duo (Largo Teatro, ore 20.30), accompagnato dal violoncello di Claudia Bianco, che proporrà brani tratti dall’album “Bellissimi e Infelici”; la performance di Benedetta Lusito e Antonio Errico (Porta Baresana, ore 21) intitolata “Di quelle parole che fermano il tempo”, dedicata a figure della canzone meridionale e della memoria collettiva; il progetto Abbàscə (Piazza Cattedrale, ore 21.30) che recupera strumenti e canti popolari; e il duo formato da Mike Gregucci e Davide Esposito che chiuderà la serata con un set in programma nelle aree centrali.
Il festival diffuso vuole valorizzare non solo le esibizioni ma anche i luoghi storici della città, trasformando vicoli e piazze in scenografie sonore. L’approccio curatela di Asteria Space mette al centro la relazione tra artisti e comunità, con l’obiettivo di favorire nuove collaborazioni e offrire visibilità a progetti indipendenti.
Significato dell’anniversario e missione di Asteria Space
Il settimo compleanno di Asteria Space coincide con la scelta simbolica del 21 giugno, giornata internazionale della musica. L’associazione, nata per promuovere spazi di creatività e scambio, utilizza iniziative come A Street for ART per consolidare una rete culturale che coinvolge artisti, residenti e istituzioni locali. La manifestazione è pensata come una restituzione alla città: un invito alla partecipazione che unisce produzione culturale e diffusione delle arti nei contesti urbani.
Partecipare alla tre giorni significa quindi assistere a un mosaico di proposte musicali e artistiche, dalle riletture orchestrali alle tradizioni popolari, fino alle sperimentazioni contemporanee. L’evento ribadisce il ruolo della cultura come vettore di aggregazione e rilancio del territorio, confermando Bitonto come palcoscenico per eventi diffusi e collaborative.



