19 Giugno 2026 ☀ 28°

Bisceglie: polemiche per la gestione della spiaggia demaniale dei Faraglioni

Il consigliere comunale Francesco Spina denuncia irregolarità nella concessione della spiaggia di Salsello-Faraglioni a Bisceglie. Scoperte procedure opache e violazioni delle norme.

Bisceglie: polemiche per la gestione della spiaggia demaniale dei Faraglioni

Un nuovo scandalo amministrativo sta scuotendo il Comune di Bisceglie. Al centro della polemica, la concessione di un tratto della spiaggia di Salsello-Faraglioni all’associazione A.S.D. Baywatch. A sollevare il caso è stato il consigliere comunale Francesco Spinache ha portato alla luce una serie di irregolarità procedurali.

La vicenda ha inizio il 7 maggio 2026quando l’associazione Baywatch presenta una richiesta di concessione di un tratto di spiaggia demaniale. La richiesta, però, presenta diverse anomalie: non è firmata da nessuno e non riporta il nome del rappresentante legale. Nonostante ciò, la richiesta viene protocollata dal Comune.

Il rigetto iniziale e la misteriosa approvazione

La Ripartizione Pianificazione Programmi ed Infrastrutture del Comune di Bisceglie risponde alla richiesta con una nota prot. 37915 del 19 maggio 2026. Nell’atto, si rileva che l’attività proposta non è coerente con il Piano Comunale delle Costein quanto la spiaggia richiesta è una spiaggia libera. Inoltre, si sottolinea la necessità di una procedura di evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza.

Sulla base di queste considerazioni, l’Ufficio Tecnico Comunale (UTC) rigetta la richiesta, definendola irricevibile. Tuttavia, la storia non finisce qui. L’associazione Baywatch, in persona di un rappresentante anonimo, ripresenta la stessa istanza, modificando solo i caratteri e l’impaginazione. Questa volta, la richiesta viene inoltrata direttamente al sindaco Angelantonio Angarano e all’assessore Roberta Rigante.

Con una velocità sospetta, la domanda viene approvata con la deliberazione di giunta n. 100 del 28 maggio 2026. La domanda sorge spontanea: chi ha forzato il parere presso l’altro ufficio della ripartizione cultura e turismo?

Le richieste di chiarimento e le conseguenze

Il consigliere Spina ha richiesto l’accesso alle PEC e alle mail intercorse tra gli uffici, che hanno anticipato e istruito l’approvazione della delibera. Inoltre, ha chiesto l’annullamento in via di autotutela della deliberazione n. 100/2026 e la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblicaper l’accertamento delle eventuali responsabilità penali.

La vicenda ha già avuto le sue prime conseguenze. L’assessore al turismo della Regione Pugliasospettata di aver forzato alcune procedure, si è immediatamente dimessa. Tuttavia, il consigliere Spina chiede che a Bisceglie venga finalmente dissolta la nebbia che avvolge le procedure comunali degli appalti e degli affidamenti.

La frase che riassume la richiesta di trasparenza è chiara: “Chi sbaglia paga e (se ha dignità) si dimette!”. Solo il tempo dirà se questa promessa sarà mantenuta.

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