Nel capoluogo pugliese si è svolto un incontro focalizzato sul valore dell’informazione territoriale e sul modo in cui le notizie locali dialogano con il palcoscenico internazionale. La giornata ha messo in evidenza la necessità di una narrazione radicata che sappia descrivere i cambiamenti sociali, economici e infrastrutturali del Mezzogiorno senza ridurli a stereotipi.
Allo stesso tempo, il tema della mobilità è riemerso come questione di equità nazionale: la disputa sul possibile finanziamento regionale per il servizio Frecciarossa sulla tratta Taranto-Potenza-Salerno-Roma ha sollevato interrogativi sul diritto alla mobilità e sulla funzione strategica dei collegamenti ferroviari per lo sviluppo territoriale.
Il convegno su informazione e sviluppo del Mezzogiorno a Bari
Il dibattito, moderato da Claudio Brachino ha riunito rappresentanti istituzionali, esponenti delle camere di commercio e direttori di testate locali per discutere come il giornalismo possa accompagnare i processi di crescita. Qualitàverifica e radicamento nelle comunità sono stati indicati come i tre pilastri necessari perché le notizie non perdano contatto con la realtà dei territori.
Dichiarazioni dei protagonisti e focus sul Mezzogiorno
Il fondatore dell’agenzia organizzatrice, Gaspare Borsellino ha sottolineato che il Mezzogiorno va raccontato non solo per le sue criticità, ma anche per le energie produttive, le università, i giovani e la sua posizione strategica nel Mediterraneo. Il sottosegretario con delega al Sud, Luigi Sbarra ha richiamato all’importanza del ruolo dei giornalisti nel mostrare trasformazioni già in corso, per contrastare immagini obsolete che continuano a persistere nell’immaginario collettivo.
Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè ha rimarcato il rapporto tra politica e informazione: la politica deve fornire strumenti perché i fatti siano spiegati con chiarezza e non ridotti a chiacchiere. Il sindaco di Bari, Vito Leccese ha aggiunto che, nonostante la diffusione dei social, il lavoro professionale dei giornalisti rimane centrale per la crescita delle comunità locali.
Il ruolo delle istituzioni economiche e delle piattaforme fieristiche
La presidente della Camera di Commercio di Bari, Lucia Di Bisceglie ha parlato della responsabilità dell’informazione nelle dinamiche sociali ed economiche, sottolineando come la corretta comunicazione possa avere ricadute concrete in termini culturali e di investimento. Parallelamente, Gaetano Frulli presidente della Nuova Fiera del Levante, ha evidenziato l’importanza di una narrazione veritiera per valorizzare iniziative territoriali e attrarre attenzioni e risorse.
All’incontro hanno partecipato anche direttori di emittenti e quotidiani del Sud come Mimmo MazzaMaddalena MazzitelliRossella Tosto e Gianfranco Lattante che hanno portato prospettive pratiche sulle sfide quotidiane dell’informazione locale.
La polemica sul Frecciarossa: diritto costituzionale o servizio a pagamento?
Parallelamente al convegno, la questione dei collegamenti alta velocità tra Taranto, Potenza e Roma è diventata oggetto di acceso dibattito: il ministero delle Infrastrutture ha prospettato la richiesta della partecipazione economica delle regioni interessate per la prosecuzione del servizio. Questa posizione ha riacceso il confronto sul principio secondo cui il trasporto è un diritto e non una concessione discrezionale.
Argomentazioni e implicazioni regionali
La proposta di far pagare parte del servizio ha suscitato obiezioni in chi vede in questo approccio il rischio di creare cittadini di serie A e di serie B: se la disponibilità di un collegamento dipende dalla capacità di contribuire economicamente, si accentuano le diseguaglianze territoriali. L’alternativa offerta, viaggiare con Intercity più lenti, non risponde alla domanda di velocità e di integrazione economica che infrastrutture efficienti possono generare.
Nel dibattito è emersa una visione strategica: i trasporti non sono solo logistica, ma leva di sviluppo. Un collegamento rapido può favorire investimenti, turismo e integrazione di filiere produttive. Storicamente, la carenza infrastrutturale ha pesato sulle opportunità del Sud e la proposta di finanziamento locale è stata letta come una continuazione di una logica che ha contribuito a diseguaglianze persistenti.
La discussione pubblica mette



