Il centro storico di Bisceglie si prepara a diventare un percorso di lettura diffuso: dal 20 giugno al 20 settembre 2026 prende il via la prima edizione di 10mila libri al borgoprogetto ideato dall’Associazione Borgo Antico. L’iniziativa trasforma vicoli e piazzette in punti di accesso alla lettura, con oltre 10mila volumi messi a disposizione della comunità e dei visitatori. L’approccio scelto è di natura inclusiva e comunitaria: i libri possono essere presi in prestito o scambiati senza alcun costo. In questo modo il borgo antico diventa non solo un luogo di passaggio, ma uno spazio dove la cultura circola liberamente e si intreccia alla vita quotidiana della città.
Distribuzione e funzionamento delle dieci librerie temporanee
Le strade del centro ospiteranno dieci punti di scambio allestiti come vere e proprie librerie tematiche, ognuna dedicata a un genere specifico per guidare i lettori in un percorso di scoperta. La scelta di suddividere i volumi per genere facilita la visita e spinge a esplorare angoli diversi del borgo. Il meccanismo è semplice: chiunque può prendere un volume in prestito oppure effettuare uno scambio lasciando un proprio libro. Questo modello si inspira alle esperienze internazionali delle Book Towncittà che hanno fatto del libro un volano per il turismo culturale, ma a Bisceglie l’elemento distintivo è la totale gratuità del servizio: nessuno paga e nessuno guadagna dalla circolazione dei libri.
Logistica e fruizione quotidiana
Ciascun punto di scambio sarà operativo nelle ore in cui il centro storico è più vivo, permettendo ai residenti e ai turisti di fermarsi per scegliere un libro da leggere in spiaggia o in una delle piazzette. La formula prevede la restituzione del volume una volta terminata la lettura oppure la possibilità di lasciarlo in cambio di un altro testo. Le dieci librerie distribuiscono oltre 10mila titoli, un patrimonio mobile che valorizza sia la didattica informale sia la lettura ricreativa. L’allestimento è pensato per integrarsi con l’architettura del borgo, usando spazi pubblici e angoli caratteristici come piccoli poli culturali diffusi.
Programma culturale e obiettivi di turismo letterario
Accanto alla circolazione gratuita dei libri, il calendario estivo propone un fitto programma di appuntamenti serali ideati per animare il borgo nelle settimane dell’iniziativa. Gli incontri sono pensati per attrarre lettori, scuole e comunità di appassionati, ampliando l’offerta culturale e creando presenze di qualità nel tessuto urbano. Come sottolineato dagli organizzatori, “Sviluppare il turismo letterario significa intercettare una domanda culturale in costante crescita: viaggiatori che scelgono le destinazioni non solo per il patrimonio artistico o paesaggistico, ma per l’esperienza culturale che possono vivere”. L’obiettivo dichiarato è trasformare Bisceglie in una meta unica in Italia per gli amanti della lettura.
Impatto sulla comunità e sul territorio
La scommessa è doppia: promuovere la lettura e contribuire all’attrattività del centro storico, rafforzando l’identità locale. Con la formula gratuita e condivisa si punta a creare una rete di partecipazione che coinvolga cittadini, scuole e visitatori estivi. “Con 10mila libri al borgo Bisceglie può diventare una meta unica in Italia“, affermano gli organizzatori, evidenziando come l’iniziativa possa generare un flusso di presenze attente e interessate a esperienze culturali. La speranza è che l’azione culturale si traduca in effetti tangibili per il tessuto economico e sociale del borgo, valorizzando gli spazi pubblici e stimolando nuove pratiche di condivisione.
La prima edizione di 10mila libri al borgo resterà attiva per tutta l’estate, offrendo un’alternativa culturale alle consuete proposte turistiche. Il progetto è un esempio di come la lettura possa essere resa accessibile e collettiva, trasformando un centro storico in un percorso narrativo che invita a camminare, fermarsi e scambiare idee attraverso i libri. Per chi visiterà Bisceglie durante il periodo estivo sarà possibile sperimentare una fruizione del territorio più lenta e riflessiva, dove ogni vicolo può diventare il palcoscenico di una storia.



