21 Giugno 2026 ☀ 25°

Assalto al Postamat di Barletta: due deflagrazioni e fuga senza bottino

All'alba del 21 giu l'ufficio postale di via Casale a Barletta è stato colpito da due esplosioni che hanno danneggiato il postamat; almeno quattro persone sono fuggite a bordo di auto di grossa cilindrata dopo aver disseminato chiodi a tre punte, mentre la polizia e i vigili del fuoco hanno avviato le verifiche sul posto.

Assalto al Postamat di Barletta: due deflagrazioni e fuga senza bottino

All’alba del 21 giuintorno alle 4 del mattinol’ufficio postale di via Casale alla periferia di Barletta è stato teatro di un tentativo di furto messo in atto con l’uso di esplosivo. Due deflagrazioni hanno squarciato il silenzio del quartiere e hanno danneggiato l’erogatore automatico di denaroconosciuto comunemente come Postamatsenza tuttavia garantire ai responsabili il successo dell’operazione.

Le dinamiche dell’assalto e i danni registrati

Secondo gli elementi raccolti sul posto, ad agire sarebbe stato un gruppo formato da almeno quattro persone. I malviventi hanno provocato due esplosioni con la tecnica comunemente usata per forzare gli sportelli automatici, ma non sono riusciti a impossessarsi del denaro custodito nell’erogatore, fuggendo presumibilmente a mani vuote. Sul manto stradale sono stati ritrovati chiodi a tre punteprobabilmente disseminati per ostacolare un inseguimento e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.

I danni materiali sono stati riscontrati sia sull’apparato del Postamat sia alle strutture vicine e ad alcune auto parcheggiate. Il fragore delle esplosioni ha svegliato i residenti e ha reso necessario l’intervento dei soccorsi per mettere in sicurezza l’area circostante e valutare l’entità delle lesioni agli immobili. L’evento conferma una modalità di attacco che mira a neutralizzare meccanismi di accesso e cassette contanti con esplosivi, un metodo che provoca danni collaterali significativi anche quando il colpo fallisce.

Interventi dei soccorsi e attività investigative

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona e verificare eventuali rischi derivanti dall’uso di esplosivo. La presenza dei pompieri è servita anche per controllare le strutture danneggiate e consentire alle autorità di operare in condizioni di sicurezza. La scena è stata perlustrata con attenzione per recuperare elementi utili alle indagini e limitare ulteriori pericoli per i cittadini.

Le responsabilità delle indagini sono affidate alla Poliziache ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e sta raccogliendo riscontri tra i residenti e i testimoni. È emerso che i fuggitivi si sono dileguati a bordo di auto di grossa cilindratadettaglio che potrà essere utile per ricostruire le fasi della fuga e tracciare i movimenti dei mezzi. Gli agenti stanno valutando anche la traiettoria dei chiodi a tre punte trovati sull’asfalto per comprendere se siano stati posizionati in punti strategici per ostruire le ruote dei veicoli intervenuti.

Elementi tecnici e prime valutazioni

Le due deflagrazioni segnalate rappresentano un aspetto centrale dell’accaduto: la sequenza degli scoppi e la loro potenza verranno analizzate per determinare il tipo di ordigno e la tecnica impiegata. L’uso della marmottauna modalità che sfrutta una carica per aprire sportelli o casseforti, è una delle ipotesi considerate dagli investigatori alla luce dei danni riscontrati. Gli accertamenti tecnici continueranno nelle prossime ore per stabilire responsabilità e dinamiche esatte.

Contesto locale e ricadute sul quartiere

L’attacco al Postamat di via Casale ha avuto ripercussioni immediate sulla percezione di sicurezza nel quartiere. I residenti, svegliati dalle esplosioni dell’alba, hanno espresso preoccupazione per l’escalation di episodi simili. L’intervento rapido dei servizi di emergenza ha tuttavia limitato i rischi per le persone presenti, mentre le indagini in corso puntano a chiarire il modus operandi del gruppo coinvolto e a prevenire possibili episodi analoghi.

Le autorità locali e le forze dell’ordine proseguiranno le verifiche per identificare i responsabili e ricostruire l’intera catena degli eventi: dalle fasi preparatorie, all’arrivo sul posto a bordo dei mezzi di grande cilindrata, fino alla fuga. Nel frattempo la zona interessata rimane sotto osservazione per garantire la sicurezza dei cittadini e impedire ulteriori danni.

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