27 ottobre 2026 🌤 17° Allerta gialla · vento · fino 28 ottobre 23:59

Caldo record in Italia: 300 accessi al giorno al Pronto soccorso e allerta rossa in 17 città

Con temperature che superano i 30 gradi, gli ospedali italiani registrano un aumento esponenziale di accessi per malori legati al caldo. Scopri le città più colpite e le misure adottate.

Caldo record in Italia: 300 accessi al giorno al Pronto soccorso e allerta rossa in 17 città

L’Italia è in piena morsa del caldo estivo, con temperature che raggiungono picchi record in diverse città. Questo fenomeno sta mettendo a dura prova la salute dei cittadini, in particolare delle fasce più vulnerabili, e sta causando un aumento esponenziale di accessi ai Pronto soccorso. Gli ospedali, già sotto pressione per la stagione turistica, si trovano a gestire un numero crescente di casi di disidratazione e colpi di calore.

La situazione è particolarmente critica nella città di Rimini, dove l’ospedale Infermi registra circa 300 accessi quotidiani al Pronto soccorso per malori legati al caldo. Questo numero è in linea con i dati dello scorso anno, quando un’ondata di caldo intenso aveva colpito la riviera romagnola. Le alte temperature, che superano costantemente i 30 gradi durante il giorno, stanno causando un aumento di casi tra persone fragili o con patologie suscettibili di peggioramento per gli effetti del calore intenso.

Le città più colpite e le misure adottate

Non è solo Rimini a fare i conti con il caldo. Bari, ad esempio, è stata dichiarata in allerta rossa per il 25 giugno, con temperature che potrebbero raggiungere i 34 gradi. La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, mettendo in guardia la popolazione sui rischi per la salute, in particolare per anziani e bambini. Anche Firenze, con temperature previste fino a 41 gradi, è tra le città più colpite, insieme a Milano, Torino e Napoli, dove si sono verificati blackout a causa dell’aumento dei consumi energetici.

Per far fronte all’emergenza, molte città stanno adottando misure specifiche. A Bologna, ad esempio, sono stati installati 46 erogatori di acqua pubblica e 16 nuove fontanelle, portando il totale a quasi 250 punti di erogazione. In Emilia-Romagna, un’Ordinanza regionale vieta ai lavoratori l’esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16. Inoltre, nei Pronto soccorso degli ospedali di Ascoli e San Benedetto del Tronto è attivo il cosiddetto codice calore un protocollo specifico per gestire i casi legati al caldo.

L’impatto del caldo in Europa

L’Italia non è l’unica a fare i conti con il caldo. Mezza Europa è nella morsa dell’afa, con temperature record che stanno causando gravi problemi. In Spagna, ad esempio, sono stati registrati 45 gradi, mentre in Francia si contano 40 vittime per tuffi in acque vietate alla balneazione. Anche in Germania e Regno Unito le temperature stanno raggiungendo livelli record, con il rischio di superare i 40 gradi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha definito questa situazione un’emergenza sanitaria, ricordando che negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi in Europa. Le alte temperature stanno mettendo a dura prova non solo la salute dei cittadini, ma anche i servizi sanitari e le infrastrutture, con blackout e disagi che si stanno verificando in diverse città.

In questo contesto, è fondamentale adottare misure di prevenzione e protezione, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Bere molta acqua, evitare l’esposizione prolungata al sole e utilizzare vestiti leggeri e di colore chiaro sono solo alcune delle raccomandazioni per affrontare il caldo in modo sicuro.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
PM10 6 · NO₂ 11 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 27 ottobre