Il Paese resta sotto il segno di una ondata di calore estesa: le autorità sanitarie hanno segnalato la presenza del bollino rosso in 18 capoluoghi, una condizione classificata come livello 3 che indica condizioni di emergenza e possibili effetti sulla salute anche nelle persone sane e attive. La misura è valida per domenica 28 giugno e coinvolge diverse regioni, con temperature che continuano a restare anomale rispetto alle medie stagionali.
Elenco delle città in allerta e livello di rischio
Tra i 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza, oggi risultano con bollino rosso Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Altre 6 città sono in bollino arancione (livello 2): Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste. Le restanti località segnalate hanno bollino giallo (livello 1), mentre non sono segnalate città a rischio zero.
Significato dei livelli
Il bollino rosso indica condizioni tali da poter provocare effetti negativi per tutta la popolazione, non solo per i gruppi più vulnerabili; il bollino arancione segnala un rischio significativo per le categorie sensibili; il bollino giallo è uno stato di pre-allerta. Queste etichette aiutano a orientare le misure di protezione individuale e i servizi sanitari locali.
Record europei e valutazioni sull’impatto umano
La fase acuta dell’ondata ha registrato picchi eccezionali anche oltre i confini nazionali: in Germania è stato rilevato un valore massimo di 41,5 °C a Möckern (zona di Drewitz). In Danimarca sono stati segnati nuovi primati storici, con misure iniziali di 36,6 °C a nord di Odense e successivamente fino a 37 °C a Ødum, a nord di Aarhus, la più calda giornata dall’avvio delle serie termometriche locali.
Un’analisi modellistica combinata con le temperature medie del picco (24-26 giugno) ha prodotto una stima che porta a considerare fino a 12.000 morti in eccesso in Europa nei giorni più critici. Il risultato nasce dall’applicazione di un modello che valuta non solo i valori assoluti ma anche l’anomalia rispetto alle condizioni climatologiche attese: ad esempio, 30 °C in una città normalmente fresca può avere effetti molto più gravi che lo stesso valore in una località abituata al caldo. Le simulazioni indicano aumenti potenziali della mortalità estremamente elevati in alcune metropoli europee, con picchi stimati oltre il 300% in casi estremi.
Costi per le famiglie e rincari legati al caldo
L’ondata di calore pesa anche sulle tasche: uno studio sui comportamenti dei nuclei familiari quantifica un impatto economico mensile fino a quasi 600 euro per famiglia, derivante da vari fattori collegati al caldo prolungato. L’accensioni anticipate di condizionatori ventilatori e deumidificatori, unite all’aumento delle tariffe energetiche, producono un incremento stimato tra +50 e +100 euro al mese a famiglia, a seconda dell’efficienza degli impianti e delle ore di funzionamento.
Parallelamente, l’uso maggiore dell’acqua per docce, irrigazione di aree verdi e consumo domestico aumenta le bollette idriche di circa +20/30 euro al mese. I consumi alimentari si orientano verso prodotti freschi e dissetanti (bibite, gelati, frutta), con un onere aggiuntivo stimato in +60/80 euro. L’accesso a piscine e stabilimenti balneari contribuisce con una voce di spesa fra +120 e +200 euro mentre integratori e cosmetici solari aggiungono altri piccoli incrementi di spesa.
Trasporti e carburante
Con la diffusione del caldo aumenta anche la preferenza per l’auto privata rispetto ai mezzi collettivi: ciò si traduce in maggiori consumi di carburante stimati in +40/60 euro al mese per nucleo familiare. L’uso del climatizzatore in auto può far salire i consumi fino al +30% con un impatto economico aggiuntivo stimato intorno a +20/40 euro mensili.
Focus locale: la situazione a Bari
A Bari l’anticiclone mantiene condizioni di tempo stabile e prevalente soleggiamento, con massime attese attorno a 30-31 °C. La vicinanza al mare attenua parzialmente la percezione del caldo durante il giorno grazie alle breeze marine ma l’elemento critico è l’afa notturna che tende ad aumentare nelle ore serali e noc turne e riduce la capacità di recupero del corpo. Questo fattore rende le notti meno ristoratrici e contribuisce al disagio complessivo della popolazione locale.
Il quadro meteorologico non prevede cambiamenti significativi nell’immediato: il sole e le temperature elevate dovrebbero persistere almeno fino al prossimo fine settimana, mantenendo attive le misure di allerta e le raccomandazioni per la protezione della salute.



