Due appuntamenti estivi permettono di attraversare la stratificazione storica della città vecchia di Bari esplorandone simultaneamente la superficie e i sotterranei. Le visite, pensate come un vero e proprio percorso archeologico e storico, partono dal succorpo della Cattedrale di San Sabino e si concludono nella chiesa di Santa Maria del Buonconsiglio toccando lungo il cammino la ex chiesa di S. Martino e i suoi elementi più significativi.
Gli itinerari sono programmati in due date distinte: sabato 27 giugno alle ore 18.00 e sabato 04 luglio alle ore 20.00. Il punto di incontro per entrambe le visite è Piazza Odegitria presso l’ingresso della Cattedrale. Per partecipare è necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 340 339 4708 indicando cognome e numero dei partecipanti.
Il succorpo della Cattedrale di San Sabino: un viaggio nelle radici urbane
Il percorso inizia nel succorpo della Cattedrale di San Sabino dove si apre un vero e proprio museo a cielo… quasi sotterraneo: chi scende incontra tracce di domus romane preziosi mosaici paleocristiani e strutture di epoca bizantina. Questa porzione architettonica rappresenta un spazio stratificato che documenta secoli di frequentazione e trasformazione urbana, e offre una lettura diretta della continuità insediativa alla base della Bari storica.
La ex chiesa di S. Martino e la tomba di Smaragdo
Nella seconda tappa il gruppo visita la ex chiesa di S. Martino recentemente riaperta per occasioni straordinarie. Qui è possibile ammirare l’affresco della Madonna Orante oggetto di un restauro che ne ha restituito colori e leggibilità, e la tomba di Smaragdo elemento di grande interesse per la storia locale. La chiesa conserva inoltre i resti dell’antica struttura medievale, che permettono di comprendere la trasformazione dell’edificio attraverso i secoli.
Restauro e tutela degli affreschi
L’intervento conservativo sull’affresco della Madonna Orante è un esempio di come la tutela possa riaprire alla fruizione pubblica testimonianze altrimenti difficili da consultare. Il contesto della visita evidenzia l’importanza di progetti di conservazione che rendono disponibili al pubblico elementi iconografici e funerari come quello associato a Smaragdo.
Santa Maria del Buonconsiglio: i tappeti musivi del IX–XI secolo
La tappa finale è la chiesa di Santa Maria del Buonconsiglio famosa per i suoi tappeti musivi databili tra il IX–XI secolo. Questi pavimenti a mosaico costituiscono tra i più rilevanti dell’intera Puglia e offrono una chiave di lettura sull’arte sacra e sulla decorazione musiva medievale nell’area adriatica. La visita in questo spazio permette di contestualizzare i reperti incontrati nelle tappe precedenti all’interno di una tradizione artistica più ampia.
La sequenza delle tre location — succorpo, S. Martino e Santa Maria del Buonconsiglio — è pensata per fornire una continuità narrativa: dal sottosuolo archeologico alla memoria medievale fino alla decorazione musiva, creando un percorso coerente che mette in luce la stratificazione storica di Bari.
Organizzazione, costi e modalità di accesso
La partecipazione prevede una quota base di 12 € per la visita guidata, più un supplemento di 3 € per l’ingresso specifico al succorpo e un obolo di 2 euro per l’accesso alla ex chiesa di S. Martino. Per i partecipanti che non risiedono nella Diocesi Bari–Bitonto è previsto un contributo di 5 €. È previsto inoltre un biglietto ridotto di 5 € per i minori nella fascia d’età compresa tra i 10 e i 17 anni. Le prenotazioni si raccolgono esclusivamente via WhatsApp al numero indicato, con l’obbligo di comunicare cognome e numero di partecipanti.
Si raccomanda di presentarsi al punto d’incontro, Piazza Odegitria presso l’ingresso della Cattedrale, qualche minuto prima dell’orario fissato per facilitare le operazioni di accoglienza e accesso alle aree, che in alcune parti prevedono percorsi stretti o passaggi su livelli diversi.



