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Imprenditoria albanese in Puglia: numeri e trasformazioni nel decennio

La Puglia si conferma leader nel Sud Italia per la presenza di imprenditori albanesi, con una crescita del 75,3% in dieci anni

Imprenditoria albanese in Puglia: numeri e trasformazioni nel decennio

La Puglia emerge come un vero e proprio laboratorio di integrazione economica per la comunità albanese. Secondo uno studio condotto da Unioncamere Puglia e ARTI Puglia la regione ospita attualmente 1.734 titolari, amministratori e soci di nazionalità albanese, un numero che la colloca al primo posto nel Mezzogiorno.

Questo fenomeno, analizzato nell’ambito del progetto BRESTAT finanziato dal programma Interreg South Adriatic 2026-2027 rappresenta una trasformazione significativa del tessuto imprenditoriale regionale. La crescita del 75,3% rispetto al 2015, quando gli imprenditori albanesi erano 989, supera la media nazionale e posiziona la Puglia in una luce particolarmente favorevole rispetto ad altre regioni del Sud.

Un decennio di crescita e trasformazione

Negli ultimi dieci anni, l’imprenditoria albanese in Puglia non ha solo aumentato i numeri, ma ha anche maturato strutturalmente. Il numero delle società di capitali è quasi triplicato, mentre l’impresa individuale, pur restando la forma prevalente, vede diminuire il suo peso relativo a favore di strutture societarie più articolate.

Questo cambiamento riflette una progressiva maturazione del tessuto imprenditoriale, che si traduce in una maggiore stabilità e capacità competitiva. Luciana Di Bisceglie presidente di Unioncamere Puglia, sottolinea come questi dati confermino il ruolo della Puglia non solo come porta d’accesso al mercato europeo, ma come un vero e proprio laboratorio di integrazione economica in vista del previsto ingresso dell’Albania nell’Unione Europea nel 2030.

Dati e strumenti per decisioni consapevoli

Luisa Torsi presidente di ARTI Puglia, evidenzia l’importanza di dati affidabili e strumenti avanzati per interpretare le dinamiche economiche e sociali del territorio. Attraverso il progetto BRESTAT, ARTI contribuisce a rafforzare i sistemi informativi e statistici dell’area adriatica, promuovendo una cultura del dato come risorsa strategica per decisioni sempre più consapevoli.

Geografia e identikit dell’imprenditore albanese

L’epicentro di questa crescita si concentra nelle province di Bari e BAT che ospitano il 54% degli imprenditori albanesi presenti in regione. In particolare, Altamura si distingue come il principale polo, con ben 260 imprenditori albanesi.

L’identikit dell’imprenditore albanese in Puglia rivela una realtà dinamica e giovane: oltre il 62% degli imprenditori ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, e un ulteriore 7% appartiene alla fascia 19-29 anni. Inoltre, se tradizionalmente l’imprenditoria albanese era prevalentemente maschile, oggi le donne rappresentano oltre 400 unità, raddoppiando la loro presenza nell’arco dell’ultimo decennio.

Settori di attività e impatto economico

L’attività più diffusa tra gli imprenditori albanesi riguarda gli impianti e l’edilizia specializzata con 555 posizioni, seguite da 195 attività nelle costruzioni. Significativa è anche la presenza nel commercio (208 cariche), nella ristorazione (156) e nell’agricoltura (142), settore che ha visto triplicare il numero delle posizioni nell’ultimo decennio.

La comunità albanese in Puglia è protagonista anche nel mondo del lavoro: nel 2026, nelle imprese pugliesi sono stati attivati quasi 19 mila contratti per lavoratori albanesi e montenegrini, spesso giovani. Questo dato, stabile negli ultimi tre anni, sottolinea il ruolo rilevante che la comunità albanese sta acquisendo nelle campagne pugliesi e nei suoi assetti produttivi.

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