Con l’avvicinarsi di ottobre, la campagna vaccinale 2026-2027 prende il via in tutta Italia, Puglia compresa. Nella Provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) i farmacisti, i medici di famiglia e le farmacie aderenti stanno preparando il servizio per garantire la copertura prima del picco stagionale, che tradizionalmente si concentra tra dicembre e gennaio.
La domanda più ricorrente al banco è: «Dottore, il vaccino per l’influenza quest’anno lo devo fare?». La risposta, fornita nella rubrica settimanale del dottor Francesco Torre, è chiara e si articola in tre punti fondamentali – chi, quando e dove – per aiutare i cittadini a pianificare correttamente la propria immunizzazione.
Chi può ricevere il vaccino gratuito nella BAT
La novità più rilevante per il 2026-2027 è la riduzione della soglia d’età: la vaccinazione raccomandata e gratuita ora spetta a chi compie 60 anni, rispetto ai precedenti 65. Oltre agli over-60, la gratuità è garantita a tutti i soggetti con patologie croniche – diabete, malattie cardiovascolari, polmonari, asma, obesità – indipendentemente dall’età, alle donne in gravidanza, agli operatori sanitari e a chi vive o lavora a contatto con persone fragili.
Particolare attenzione è riservata ai bambini da 0 a 6 anni una fascia particolarmente vulnerabile e spesso responsabile della diffusione familiare. Per i più piccoli mai vaccinati, la scheda prevede due dosi a distanza di almeno quattro settimane. Tutti questi gruppi possono accedere al vaccino senza alcun onere economico.
Quando è consigliato somministrare il vaccino
Il periodo ottimale per la puntura è compreso tra ottobre e novembre. Dopo l’iniezione, il corpo impiega circa due settimane per sviluppare una difesa efficace, che poi persiste per l’intera stagione influenzale. Vaccinarsi in anticipo consente di affrontare il picco virale con una copertura completa.
Un altro aspetto cruciale è la necessità di ripetere la vaccinazione ogni anno. I ceppi influenzali mutano costantemente e la formulazione del vaccino viene aggiornata di stagione in stagione;
Dove farsi inoculare nella BAT
I cittadini hanno a disposizione tre canali principali: il medico di famiglia (o il pediatra per i bambini), i centri vaccinali dell’ASL BT e le farmacie aderenti al programma. In quest’ultime, la somministrazione avviene su appuntamento e richiede pochi minuti.
Per chi deve ricevere anche il richiamo anti-COVID-19, è possibile farlo nella stessa seduta, in due punti diversi del corpo, evitando così spostamenti aggiuntivi. Se non si è certi di rientrare tra le categorie gratuite, basta chiedere al banco o al proprio medico: la verifica richiede un minuto.
Falso mito: il vaccino causa l’influenza
Il vaccino antinfluenzale contiene virus inattivati o fragmenti non capaci di provocare la malattia; Un leggero mal di braccio o una febbre bassa di un giorno sono segni che il sistema immunitario sta “allenandosi”, non un’infezione reale. Chi si ammala subito dopo la puntura ha quasi sempre contratto il virus prima della vaccinazione o è stato colpito da un agente simil-influenza non coperto dal vaccino.
La rubrica di Francesco Torre è aperta a tutte le vostre curiosità: scrivete alla redazione di BarlettaLive (redazione@) o lasciate un commento sui social. Le domande più frequenti saranno trattate nelle prossime uscite. Ricordate che le informazioni fornite hanno carattere informativo e non sostituiscono il parere del vostro medico.



