10 Settembre 2026 ☀ 23°

Operazione antimafia dopo la rapina sulla SS96 tra Toritto e Altamura

Un'operazione dei carabinieri coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha portato all'esecuzione di ordinanze cautelari nei confronti di sette persone ritenute coinvolte nella maxi rapina del 6 novembre 2026 sulla SS96 tra Toritto e Altamura; per l'azione sono stati impiegati oltre cento militari, unità speciali, un elicottero e squadre Api e Sos.

Operazione antimafia dopo la rapina sulla SS96 tra Toritto e Altamura

Nelle prime ore di questa mattina è scattata un’ampia operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari disposta su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia mirata a smantellare una presunta organizzazione con base a Cerignola ritenuta responsabile di assalti ai portavalori. A seguito dell’attività investigativa il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Dda, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone.

Le accuse contestate, a vario titolo e in attesa delle valutazioni che verranno svolte nelle fasi processuali successive, comprendono associazione per delinquererapina aggravata con l’aggravante del metodo mafioso e una serie di reati contro il patrimonio ritenuti collegati al presunto programma criminoso. Le operazioni investigative hanno previsto anche fermi e perquisizioni tra AndriaCerignola e Bitonto coinvolgendo complessivamente una vasta attività sul territorio.

Dettagli sull’operazione e risorse impiegate

Per l’esecuzione delle misure sono stati mobilitati oltre cento militari dell’Arma, con il supporto di un elicottero e dei reparti speciali. Nell’azione sono state impiegate le Aliquote di Primo Intervento (Api) e le Squadre Operative di Supporto (SOS) unità che abitualmente operano anche in contesti antiterrorismo. Questa combinazione di risorse riflette la gravità e la complessità delle attività investigative e operative necessarie per eseguire le misure cautelari emesse dal gip.

Il dispositivo ha interessato più località della regione e ha previsto l’esecuzione coordinata delle ordinanze per ridurre il rischio di reazioni violente o di inquinamento probatorio. Il ricorso alle strutture specializzate e all’azione simultanea su diversi fronti è stato fondamentale per garantire l’efficacia dell’intervento.

La svolta sulle indagini per la rapina del 6 novembre 2026 sulla SS96

L’operazione segna un punto di svolta nelle indagini sulla maxi rapina avvenuta il 6 novembre 2026 lungo la strada statale 96 nei pressi di Toritto. In quell’occasione un commando armato prese di mira un veicolo blindato: furono esplosi numerosi colpi di kalashnikov, la cabina posteriore del mezzo subì un’esplosione e alcune automobili vennero incendiate per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine.

La violenza della tecnica impiegata e l’uso coordinato di mezzi e armi avevano suscitato un forte allarme per la sicurezza stradale e la protezione dei trasporti valori nella zona compresa tra Toritto e Altamura. Secondo gli elementi acquisiti durante le indagini, l’azione rientrerebbe in un programma criminoso più ampio finalizzato agli assalti ai portavalori, circostanza che ha determinato l’incremento delle attivazioni investigative da parte della Dda.

Indagini estese e indagati

Oltre alle sette persone raggiunte dall’ordinanza, l’attività giudiziaria ha coinvolto complessivamente circa una quindicina di indagati nell’ambito dell’inchiesta. Le perquisizioni e i fermi disposti dagli inquirenti si sono estesi anche ad altri soggetti ritenuti collegati alla rete criminale, con l’obiettivo di ricostruire ruoli, modalità e responsabilità nelle varie fasi dell’assalto.

Comunicazioni ufficiali e divulgazione dei dettagli

I dettagli operativi e investigativi saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per le 10.30 presso la Procura della Repubblica di Bari. All’incontro parteciperanno il procuratore capo e il comandante provinciale dei Carabinieri, che forniranno elementi sul quadro probatorio, sulle misure adottate e sugli sviluppi attesi dell’azione giudiziaria.

La convocazione ufficiale punta a chiarire i passaggi dell’operazione e a rendere conto delle risultanze investigative emerse nel corso delle attività che hanno condotto alle ordinanze di custodia cautelare. Le autorità competenti hanno predisposto una ricostruzione puntuale dei fatti per spiegare le ragioni che hanno motivato le misure eseguite questa mattina.

Il procedimento resta aperto e sottoposto alle garanzie previste dal codice di procedura penale: le ipotesi di reato contestate dovranno essere valutate nelle successive fasi processuali, con la possibilità di sviluppi legati all’acquisizione di ulteriori elementi probatori.

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