Il destino della SSC Bari è appeso a un filo. Il 3 settembre 2026, il tribunale di Bari discuterà la richiesta di liquidazione giudiziale avanzata dalla Procura, che accusa la società di insolvenza irreversibile. La decisione potrebbe segnare la fine del club biancorosso, coinvolto in un’inchiesta che ha scosso il mondo del calcio.
La situazione è critica: la società ha tempo fino al 3 settembre per presentare un piano di ricapitalizzazione e approvare il bilancio. Senza un intervento tempestivo, il rischio di fallimento diventa concreto. La famiglia De Laurentiis proprietaria del club, è chiamata a rispondere delle accuse di gestione irresponsabile e irregolarità contabili.
L’inchiesta e le accuse della Procura
La Procura di Bari, guidata dal procuratore Roberto Rossi ha presentato una richiesta di liquidazione giudiziale basata su prove di insolvenza irreversibile. Secondo gli inquirenti, la società non è in grado di soddisfare le proprie obbligazioni con mezzi normali. Il giudice Michele De Palma ha fissato l’udienza per il 3 settembre, dando alla società sette giorni prima per depositare la situazione economico-patrimoniale aggiornata.
L’inchiesta riguarda anche la gestione della società da parte della famiglia De Laurentiis, che possiede anche il Napoli e la Filmauro. Le accuse includono bancarotta e gestione fraudolenta con un impatto significativo non solo sul piano finanziario, ma anche su quello sportivo.
La crisi sportiva e societaria
La crisi finanziaria si intreccia con una situazione sportiva altrettanto complessa. Dopo la retrocessione in Serie C il Bari si prepara al ritiro di Roccaraso con una rosa ridotta all’osso: solo 16 tesserati, ai quali si aggiungeranno sette elementi della Primavera. Molti giocatori sono destinati a partire, e alcuni lo hanno già fatto.
Tra questi, Gabriele Moncini che ha sfruttato una clausola legata alla retrocessione per liberarsi a parametro zero e firmare con il Vicenza. A pesare è anche il crollo delle valutazioni di diversi giocatori ancora sotto contratto. Il caso più emblematico è quello di Mehdi Dorval un anno fa valeva circa 3 milioni, oggi le offerte non superano il mezzo milione.
In questo contesto, il Bari potrebbe provare a ripartire da Giuseppe Sibilli rientrato dopo la squalifica di otto mesi per scommesse su piattaforme legali. Il tecnico Massimo Rastelli lo considera uno dei punti da cui ricostruire la squadra.
Il futuro del club e le prospettive
Sul piano societario, resta aperto il tema della multiproprietà e del futuro del club. Le parole del direttore generale Pierpaolo Marino che ha spiegato di non occuparsi della vendita, hanno alimentato nuove discussioni dopo le rassicurazioni del presidente Luigi De Laurentiis al sindaco Vito Leccese.
Il Comitato degli 11 garanti individuato dal Comune, ha incontrato il primo cittadino chiedendo ora un confronto diretto con la proprietà. Un quadro di incertezza che accompagna il Bari verso l’inizio della nuova stagione, mentre sullo sfondo resta la scadenza del 3 settembre, passaggio decisivo davanti al giudice.



