Il Comitato di garanzia del Bari calcio ha fatto il punto della situazione con il sindaco Vito Leccese. L’incontro, tenutosi a Palazzo di Città, ha visto al centro del dibattito le ultime evoluzioni della società biancorossa, compresa l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto la SSC Bari.
Il Comitato ha già approvato un regolamento interno e ha inviato una lettera al presidente Luigi De Laurentiis prima che emergessero le notizie relative all’inchiesta. Ora, alla luce degli ultimi sviluppi, il Comitato ha richiesto un incontro con la proprietà per chiarire alcuni punti cruciali.
Le dichiarazioni di Marino e le reazioni del Comitato
Le dichiarazioni del direttore generale Pierpaolo Marino hanno suscitato perplessità tra i membri del Comitato. In particolare, Marino ha affermato che non spetterebbe a lui occuparsi della vendita della società, una posizione che contrasta con gli impegni assunti dal presidente De Laurentiis nei confronti del sindaco Leccese.
“Siamo sorpresi dalle sue dichiarazioni”, ha commentato l’avvocato Gaetano Sassanelli, rappresentante del Comitato. “La dichiarazione resa dal direttore generale non rientra nei suoi compiti, come stabilito negli impegni assunti dalla proprietà.”
Le incongruenze nelle dichiarazioni
Il Comitato ha evidenziato un’incongruenza tra le dichiarazioni di Marino e gli impegni scritti assunti dalla proprietà. Secondo il Comitato, Marino avrebbe dovuto seguire l’iter di cessione del club, come indicato negli accordi con il sindaco. “È chiaro che la dichiarazione resa dal direttore generale ci ha lasciati sorpresi”, ha aggiunto Sassanelli.
L’inchiesta sulla SSC Bari e le richieste del Comitato
Il Comitato di garanzia ha espresso la propria posizione riguardo all’inchiesta che coinvolge la SSC Bari. “Noi siamo degli spettatori”, ha dichiarato Sassanelli, sottolineando che il Comitato non è parte del procedimento giudiziario. “Rispettiamo la presunzione di non colpevolezza e seguiremo da spettatori questa vicenda.”
Il Comitato ha richiesto un incontro con la proprietà prima ancora che con il direttore generale. “Oggi che il direttore generale si è chiamato completamente fuori, diventa ancora più attuale la richiesta di incontro con la proprietà”, ha concluso Sassanelli.



