10 Settembre 2026 ☀ 25°

Ostreopsis ovata in Puglia: monitoraggio Arpa Puglia e zone a rischio

Arpa Puglia ha segnalato la presenza molto abbondante di Ostreopsis ovata in quattro località pugliesi. Scopri quali sono e cosa fare per evitare rischi.

Ostreopsis ovata in Puglia: monitoraggio Arpa Puglia e zone a rischio

L’estate in Puglia è all’insegna della prudenza. Arpa Puglia ha rilevato la presenza molto abbondante di Ostreopsis ovata un’alga tossica, in quattro località costiere. Le zone interessate sono Molfetta, Giovinazzo, Torre Canne e Porto Badisco. I dati, raccolti nella prima metà di luglio 2026, mostrano un aumento significativo rispetto allo scorso anno.

Le località con la presenza più elevata di alga tossica

Secondo i dati di Arpa Puglia, le concentrazioni più elevate di Ostreopsis ovata sono state rilevate davanti al faro di Torre Canne, con 100.340 cellule per litro e alla Prima Cala di Molfetta, con 42.315 cellule per litro. Anche Giovinazzo e Porto Badisco presentano concentrazioni molto abbondanti, rispettivamente 24.473 cellule per litro e 25.440 cellule per litro.

La soglia di emergenza è fissata a oltre 30.000 cellule per litro nella colonna d’acqua. Questo limite è stato superato a Torre Canne e Molfetta. In questi casi, Arpa Puglia trasmette i dati alla Regione, alle Asl e ai Comuni interessati, che possono decidere eventuali misure preventive.

L’Ostreopsis ovata è un’alga unicellulare appartenente al gruppo delle Dinoflagellate. Vive solitamente su alghe pluricellulari e fondali rocciosi. La sua proliferazione è favorita da alte temperature, alta pressione atmosferica, forte irraggiamento e mare calmo per periodi superiori a 10-15 giorni.

Questa alga può produrre tossine che, in concomitanza con alte concentrazioni nelle acque e sui fondali, possono causare malessere transitorio nei bagnanti. I sintomi più comuni includono riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. I disturbi sono generalmente lievi e temporanei, ma possono creare fastidio soprattutto nei soggetti più sensibili.

Come proteggersi dall’alga tossica

Il rischio non riguarda solo il contatto diretto con l’acqua. I problemi possono verificarsi soprattutto dopo mareggiate, perché il moto ondoso favorisce la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria. Arpa Puglia raccomanda particolare prudenza nei periodi in cui le concentrazioni sono elevate, soprattutto in caso di mare agitato o dopo le mareggiate.

La presenza dell’alga non significa automaticamente divieto di balneazione. Tuttavia, è importante seguire le indicazioni delle autorità locali e evitare di esporsi in condizioni di rischio. Il monitoraggio di Arpa Puglia proseguirà anche nelle prossime settimane, con ulteriori controlli lungo le coste regionali per seguire l’evoluzione del fenomeno durante l’intera stagione estiva.

La situazione in altre località pugliesi

Una presenza abbondante, classificata in arancione, è stata registrata anche al Lido Trullo di Bari, con 15.059 cellule per litro. Livelli discreti sono stati rilevati in altri punti monitorati, tra cui Mola di Bari e alcune località del Barese e del Gargano.

Arpa Puglia continua a monitorare la situazione per garantire la sicurezza dei bagnanti e fornire informazioni aggiornate. È fondamentale seguire le indicazioni delle autorità e adottare le necessarie precauzioni per godere della stagione estiva in tutta sicurezza.

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