25 Maggio 2026 ☀ 21°

Il PTA di Rutigliano diventa la casa dei medici di famiglia con un accordo decennale

L'intesa tra ASL Bari e gli 11 medici trasforma il PTA di via San Francesco d'Assisi in un centro integrato di assistenza primaria

Il PTA di Rutigliano diventa la casa dei medici di famiglia con un accordo decennale

Un accordo operativo ha portato gli undici medici di Medicina Generale del territorio a trasferire le proprie attività all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza di Rutigliano, sito in via San Francesco d’Assisi 194. La firma del Protocollo d’Intesa con la ASL Bari segna un cambiamento organizzativo pensato per avvicinare i servizi ai cittadini e favorire una gestione più coordinata delle cure primarie.

Alla cerimonia di sottoscrizione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e sanitari, tra cui il direttore generale Luigi Fruscio, il direttore del Distretto Paolo Marcuccio, il referente aziendale delle Cure Primarie Nino Lombardo e il sindaco Giuseppe Valenzano. L’intesa, della durata di dieci anni, declina in pratica un modello di prossimità che affida al PTA un ruolo centrale nella rete territoriale.

Il trasferimento e il valore del Protocollo

Con il passaggio dei professionisti nella struttura, il PTA diventa il riferimento unico per l’assistenza di base, con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso alle prestazioni e di promuovere percorsi di cura integrati. Il Protocollo regola aspetti logistici e organizzativi legati all’operatività degli studi, favorendo la condivisione degli spazi e delle informazioni tra medici di famiglia e servizi aziendali. Questo tipo di assetto facilita la comunicazione tra professionisti e rende più rapida la risposta ai bisogni della popolazione, soprattutto per chi necessita di continuità assistenziale.

Ruoli e responsabilità

La sottoscrizione sancisce che la ASL Bari e i medici cooperino per garantire qualità e accessibilità: la azienda sanitaria mette a disposizione la struttura e i servizi di supporto, mentre i medici contribuiscono con l’organizzazione clinica e la presa in carico quotidiana. In questo contesto il PTA assume anche una funzione di coordinamento con la rete specialistica e i servizi domiciliari, per sostenere sia gli utenti cronici sia chi necessita di interventi puntuali.

Il nuovo modello organizzativo: Aggregazione Funzionale Territoriale

Il Protocollo introduce il modello dell’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT), pensato per favorire la collaborazione tra professionisti e garantire la continuità delle cure. L’AFT è una forma organizzativa che consente di distribuire i carichi di lavoro e di assicurare la copertura dell’assistenza sanitaria di base per 12 ore al giorno. Questo approccio mira a superare la frammentazione delle prestazioni e a offrire risposte più coordinate, riducendo i tempi di attesa e migliorando la gestione dei bisogni complessi.

Vantaggi per i cittadini

Per i pazienti, la principale novità è la centralità del PTA come punto di riferimento: grazie all’AFT sarà più semplice trovare un unico luogo per interfacciarsi con il sistema sanitario locale, prenotare visite, accedere a servizi infermieristici e attivare percorsi di assistenza domiciliare. L’integrazione tra medici di famiglia e servizi aziendali tende inoltre a favorire la continuità terapeutica e la personalizzazione degli interventi.

Riqualificazione degli spazi e servizi integrati

Il progetto prevede un intervento di riqualificazione del piano seminterrato del PTA, finora inutilizzato, che diventerà la sede degli studi destinati ai medici di Medicina Generale. Nell’area ristrutturata saranno presenti un ambulatorio infermieristico, locali per l’assistente sociale, il punto unico di accesso, i servizi di ADI (assistenza domiciliare integrata) e una sala riunioni per attività condivise. Sono previsti anche nuovi spogliatoi per il personale, pensati per migliorare la fruibilità quotidiana degli operatori.

Servizi già attivi e integrazione verticale

Al piano rialzato del PTA restano operative funzioni essenziali come il punto prelievi, la continuità assistenziale, il CUP e l’ufficio di collegamento con la rete territoriale. Al primo piano continuano a offrire prestazioni gli ambulatori specialistici di Neurologia, Pneumologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Urologia, Dermatologia e Medicina interna, consentendo così percorsi diagnostici e terapeutici più rapidi e integrati.

Nel complesso, l’operazione disegnata per il PTA di Rutigliano vuole essere un esempio di come la sanità territoriale possa evolvere attraverso la collaborazione tra ASL e professionisti locali: una struttura unica che unisce luoghi, competenze e servizi per rispondere in modo più efficace alle esigenze della comunità.

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