25 Maggio 2026 ☀ 22°

Coopla Green, ex dipendenti rilanciano l’azienda con la bioplastica

Ex lavoratori di Dopla hanno inaugurato Coopla Green: un progetto cooperativo che unisce lavoro, innovazione e tutela ambientale

Coopla Green, ex dipendenti rilanciano l’azienda con la bioplastica

L’inaugurazione di Coopla Green a Manfredonia segna il tentativo concreto di trasformare una fase di crisi in una nuova opportunità produttiva. Dopo la chiusura della storica Dopla, avvenuta nel 2026 con il licenziamento di 67 dipendenti, un gruppo di ex lavoratori ha deciso di riprendere in mano la produzione, orientandola verso soluzioni più sostenibili. L’evento ufficiale si è svolto il 25 maggio 2026 e ha richiamato istituzioni e rappresentanti del territorio, a sottolineare il carattere collettivo e simbolico dell’iniziativa.

Il progetto nasce dall’idea di combinare esperienza produttiva e attenzione ambientale: Coopla Green realizzerà elementi in bioplastica certificata e punta a processi a basse emissioni. I promotori hanno utilizzato strumenti normativi e il supporto di associazioni per trasformare i ruoli da dipendenti a soci imprenditori, tutelando posti di lavoro e cercando di rendere l’attività competitiva sul mercato nazionale e oltre.

Il percorso dalla chiusura alla cooperativa

La vicenda prende le mosse dalla crisi che ha portato alla cessazione delle attività di Dopla e al licenziamento collettivo dei suoi addetti. Di fronte all’impatto sociale ed economico, venticinque ex dipendenti hanno deciso di costituire una cooperativa — cifra che in alcune fonti viene riportata come ventisei — sfruttando in parte la Legge Marcora per il riavvio di imprese da parte dei lavoratori. Questo passaggio ha richiesto una riorganizzazione delle competenze, investimenti iniziali e un modello di governance collettiva, elementi tipici del modello cooperativo.

Strumenti giuridici e supporto locale

Per sostenere la nascita di Coopla Green sono intervenuti enti e associazioni: in particolare Legacoop Puglia ha fornito supporto economico e consulenziale nella fase di avvio. La Legge Marcora è stata utilizzata come leva per facilitare l’acquisizione e la riorganizzazione dell’attività da parte dei lavoratori, consentendo accesso a finanziamenti e strumenti di accompagnamento. Questo insieme di risorse ha reso possibile la trasformazione di una struttura produttiva esistente in un progetto orientato alla sostenibilità.

Un impianto produttivo orientato alla sostenibilità

La nuova realtà produttiva concentra la propria offerta su materiali in bioplastica certificata e su processi a ridotte emissioni, un cambio di rotta rispetto alla produzione di stoviglie monouso in plastica tradizionale che caratterizzava la vecchia azienda. L’approccio è stato presentato come una scelta strategica: non solo un obbligo normativo, ma una possibilità per innovare e aprirsi a mercati attenti all’ambiente. In questo senso, la sostenibilità è descritta come un elemento di competitività e non come un vincolo produttivo.

Impatto sul mercato e sul territorio

Dal punto di vista economico, il progetto mira a consolidare posti di lavoro locali riqualificando competenze e adottando tecnologie più verdi. Sul piano territoriale, Coopla Green intende rappresentare un presidio economico, capace di generare effetti positivi sull’indotto. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello industriale durevole, capace di bilanciare redditività e responsabilità ambientale, e di trasformare la percezione della sostenibilità in un vantaggio competitivo.

Significato sociale e prospettive future

L’iniziativa ha ricevuto il plauso delle istituzioni: tra i presenti all’inaugurazione il presidente della Regione Antonio Decaro, l’assessore Di Sciascio, l’europarlamentare Maran, il rappresentante Carmelo Rollo e don Salvatore Miscio in rappresentanza del vescovo Franco Moscone. Le parole di sostegno hanno sottolineato il valore del coraggio collettivo e della capacità di innovare partendo dall’esperienza. Il presidente regionale ha evidenziato come questo percorso sia esemplare per la regione, mentre il presidente della cooperativa, Giovanni Guerra, ha insistito sull’idea di un “nuovo inizio” fondato su lavoro e responsabilità.

Guardando avanti, Coopla Green dovrà dimostrare capacità industriale, accesso a mercati e sostenibilità economica. Il progetto è un esempio concreto di riconversione dal basso, in cui i protagonisti sono i lavoratori stessi che diventano imprenditori. Se riuscirà a consolidarsi, potrà fungere da modello per altre realtà in difficoltà, mostrando che la chiusura non è sempre una fine, ma può diventare la premessa per una ripartenza orientata all’innovazione e alla tutela ambientale.

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