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Gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi: la moglie presenta domanda di grazia

Mario Roggero, il gioielliere condannato per l'omicidio di due rapinatori, si è costituito nel carcere di Bollate. La famiglia ha ringraziato il pubblico e annunciato un periodo di silenzio.

Gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi: la moglie presenta domanda di grazia

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione ha fatto il suo ingresso nel carcere di Bollate nel Milanese. La decisione è arrivata dopo il rigetto dell’istanza di differimento della pena da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Torino.

La famiglia di Roggero, attraverso un messaggio sui social, ha espresso la propria gratitudine per il supporto ricevuto e ha annunciato un periodo di silenzio. “Ci sono momenti in cui le parole sembrano non bastare”, si legge nel post, che prosegue ringraziando quanti hanno dimostrato affetto e solidarietà.

La condanna definitiva e la costituzione in carcere

La condanna definitiva è arrivata il 15 luglio 2026 dopo che la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Asti. Roggero è stato condannato per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti il 28 nel suo negozio a Grinzane Cavour.

L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura di Asti alle 12.45 del 23 luglio 2026 a firma del procuratore Biagio Mazzeo. Roggero si è costituito spontaneamente, evitando l’esecuzione coattiva del provvedimento.

La domanda di grazia e il differimento della pena

La moglie di Roggero, Mariangela Sandrone ha presentato una domanda di grazia per il marito. L’istanza è stata depositata alle 9.30 del 23 luglio 2026 tramite PEC. Contestualmente, il collegio difensivo, coordinato dall’avvocato Sergio Novani e dall’avvocato Stefano Marcolini ha depositato un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della decisione sulla grazia.

“Confidiamo che l’Ufficio di Sorveglianza di Torino e il Tribunale di sorveglianza possano provvedere prima della carcerazione”, ha dichiarato Novani. Tuttavia, l’istanza è stata respinta, portando Roggero a costituirsi in carcere.

Le reazioni e il dibattito politico

La vicenda di Mario Roggero ha suscitato un ampio dibattito pubblico e politico. Diversi esponenti del centrodestra, tra cui Matteo Salvini e Roberto Vannacci hanno sostenuto la richiesta di grazia, seguiti da un appello di Emanuele Filiberto e da una petizione su.

Il ministro Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria prevista dal codice di procedura penale, ma il Quirinale ha ricordato che la grazia è competenza esclusiva del Presidente Sergio Mattarella. Il M5S ha criticato governo e Lega, accusandoli di propaganda e di voler trascinare Mattarella nello scontro politico.

La presidente della Corte d’Appello di Torino, Alessandra Bassi ha espresso “sconcerto ed estrema preoccupazione” per la campagna diffamatoria sviluppatasi sui social network a seguito della sentenza della Cassazione. “L’incontestato diritto di critica non può tradursi in offese e attacchi personali ai giudici”, ha dichiarato Bassi.

Il messaggio della famiglia e il futuro

Nel loro messaggio sui social, la famiglia di Roggero ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto. “Porteremo nel cuore l’affetto, la vicinanza e la solidarietà che ci avete dimostrato”, hanno scritto. “Da oggi, per rispetto di questo momento e della nostra famiglia, le pagine ufficiali osserveranno un periodo di silenzio. Grazie davvero.”

Roggero ha dichiarato di essere pentito “con il senno di poi”, sottolineando la complessità delle situazioni in cui ci si può trovare. La famiglia ha annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia giudiziaria con un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

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