Nel cuore di Bari, un edificio liberty del primo Novecento rischia di scomparire. Villa Giordano, situata nel quartiere di Santo Spirito, è al centro di una mobilitazione per la sua tutela. Il sindaco Vito Leccese ha inviato una nota alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, chiedendo di avviare il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale dell’immobile.
La villa, insieme alle altre costruzioni coeve e ai giardini circostanti, rappresenta un elemento distintivo del paesaggio costiero e della memoria urbana del quartiere. La sua tutela è vista come un modo per preservare una parte significativa dell’identità storica, culturale e paesaggistica della città.
Il valore storico e architettonico di Villa Giordano
Villa Giordano, costruita nella prima metà del Novecento, è un esempio emblematico dell’architettura liberty a Bari. La sua struttura e il suo design riflettono lo stile e il gusto di un’epoca passata, rendendola un bene di inestimabile valore storico e architettonico. Il sindaco Leccese ha sottolineato l’importanza di tutelare questo patrimonio, affermando che “Tutelare Villa Giordano significa preservare una parte significativa dell’identità storica, culturale e paesaggistica della nostra città”.
L’intervento della Soprintendenza
Nella stessa giornata in cui il sindaco ha inviato la nota, il Comune ha appreso che la Soprintendenza aveva già avviato il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante dell’immobile. Questo procedimento, previsto dagli articoli 10, comma 3, lettera a), e 13 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), implica che qualsiasi intervento sull’immobile debba essere preventivamente autorizzato dalla Soprintendenza.
Il Comune sarà chiamato a vigilare affinché non vengano intraprese iniziative che possano compromettere la conservazione e la tutela del bene. Questo segnale di collaborazione tra il Comune e la Soprintendenza è stato accolto positivamente dal sindaco Leccese, che ha commentato: “Il fatto che Comune e Soprintendenza si siano attivati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per perseguire il medesimo obiettivo, rappresenta un segnale importante e rassicurante.”
La necessità di preservare il patrimonio storico
Negli ultimi anni, Bari ha assistito alla progressiva perdita di numerosi edifici di pregio che hanno segnato la storia e l’identità dei suoi quartieri. Per questo, l’amministrazione comunale ritiene fondamentale utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per verificare la sussistenza delle condizioni di tutela e, nel caso in cui ricorrano, garantirne la piena applicazione. La tutela del patrimonio storico e architettonico non rappresenta un ostacolo allo sviluppo della città, ma una condizione essenziale perché esso avvenga nel rispetto della memoria e dell’identità.
Il sindaco Leccese ha ringraziato la soprintendente Francesca Romana Paolillo per la tempestività con cui la Soprintendenza ha avviato il procedimento, sottolineando che si tratta di un’iniziativa pienamente condivisa dall’amministrazione comunale. Questo passo consentirà di svolgere tutti gli approfondimenti necessari prima che possano essere assunte decisioni irreversibili.



