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Finti carabinieri e finanzieri: come funzionano le truffe agli anziani

Due coppie sono state smascherate mentre tentavano di truffare gli anziani spacciandosi per forze dell'ordine. A Ragusa e Bari, le forze dell'ordine sono intervenute tempestivamente.

Finti carabinieri e finanzieri: come funzionano le truffe agli anziani

In un periodo in cui le truffe ai danni degli anziani sembrano non conoscere tregua, due coppie sono state recentemente smascherate mentre cercavano di ingannare le loro vittime spacciandosi per rappresentanti delle forze dell’ordine. A Ragusa e Bari, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, sventando i tentativi di raggiro e arrestando i responsabili.

Questi episodi mettono in luce una tecnica sempre più diffusa, quella del finto carabiniere o del finto finanziere che sfrutta la fiducia e la vulnerabilità delle persone anziane per ottenere denaro o beni di valore.

La truffa a Ragusa: due coniugi con precedenti

A Ragusa, una coppia di coniugi di 55 e 51 anni, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati a episodi di truffa, è stata sorpresa mentre cercava di raggirare due residenti anziani. I due si sono presentati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sfruttando questa falsa identità per carpire la fiducia delle vittime.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo, grazie a una segnalazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa. La Polizia di Stato ha disposto un Foglio di via obbligatorio per i due coniugi, vietando loro il ritorno nel Comune di Ragusa. Questa misura è stata adottata per prevenire ulteriori episodi di truffa e tutelare la sicurezza dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli come gli anziani.

La tentata truffa a Bari: un finto finanziere e un complice

A Bari, nel quartiere Libertà, una donna di 70 anni è stata contattata telefonicamente da un presunto appartenente alla Guardia di Finanza. Il truffatore le ha annunciato la necessità di controllare tutti i suoi gioielli, poiché, a seguito di indagini, sarebbero risultati essere provento di una rapina. Un collega si sarebbe presentato di lì a poco a casa sua per il controllo.

La vittima ha fatto entrare l’uomo in casa e ha disposto i monili su un tavolo per il controllo. Poi, resasi conto che qualcosa non tornava, ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto, costringendo il finto militare alla fuga. Fuori dal portone c’erano gli agenti della Squadra Mobile, che hanno bloccato il truffatore e il suo complice.

I due, un 26enne originario della provincia di Salerno e un 28enne di origini tunisine, sono stati arrestati per tentata truffa aggravata e denunciati per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. In sede di giudizio per ‘direttissima’, l’arresto è stato convalidato: per l’italiano sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per il tunisino la custodia in carcere.

Un altro episodio a Bari

Pochi giorni fa, sempre a Bari, la Polizia ha sventato un altro raggiro nei confronti di un’anziana. La donna era stata contattata da una persona che si era finta sua figlia, riferendole di aver investito un pedone. La falsa figlia aveva poi passato il telefono a un falso carabiniere, il quale aveva chiesto 1.500 euro all’anziana per evitare l’arresto. Gli agenti, poco dopo, hanno bloccato due minorenni di 15 e 16 anni, ritenuti responsabili della tentata truffa.

Questi episodi mettono in evidenza l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra le forze dell’ordine e i cittadini per prevenire e contrastare le truffe ai danni degli anziani. Le forze dell’ordine continuano a intensificare le attività di prevenzione, soprattutto durante il periodo estivo, per tutelare le fasce più deboli della popolazione.

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