In un gesto che ha commosso l’intera comunità, un operatore di Bar.S.A. S.p.A. ha ritrovato e restituito un borsello contenente circa 600 euro a un anziano di 90 anni al Cimitero comunale di Barletta. Questo episodio, avvenuto il 1 settembre 2026 è diventato un simbolo di integrità e servizio alla comunità.
Il ritrovamento e la restituzione del borsello
Durante le sue attività quotidiane all’interno del Cimitero comunale, un dipendente di Bar.S.A. ha notato un borsello abbandonato su una panchina. All’interno del borsello, oltre ai 600 euro in contanti, erano presenti anche altri effetti personali. L’operatore ha immediatamente preso in consegna il borsello e lo ha custodito, permettendo così la successiva restituzione al proprietario.
L’anziano, che aveva raggiunto il Cimitero per fare visita alla tomba del figlio, aveva appoggiato il borsello su una panchina durante la sistemazione dei fiori e la pulizia della lapide. Senza accorgersi di averlo dimenticato, si era allontanato. Solo nel pomeriggio, una volta rientrato a casa, si era reso conto dello smarrimento.
La reazione della famiglia e il rifiuto della ricompensa
La famiglia dell’anziano, dopo aver contattato Bar.S.A., ha potuto riavere il borsello con tutto il suo contenuto. Hanno espresso pubblicamente il loro ringraziamento all’operatore per la correttezza dimostrata. Il proprietario del borsello avrebbe voluto accompagnare il ringraziamento con una ricompensa, ma il dipendente ha rifiutato, spiegando di aver semplicemente svolto il proprio dovere come lavoratore al servizio della comunità.
Le parole della presidente di Bar.S.A.
L’avv. Alessia De Finis presidente del Consiglio di Amministrazione di Bar.S.A. S.p.A., ha commentato l’episodio con queste parole: «È proprio in gesti come questo che riconosciamo il valore del lavoro che ogni giorno i nostri operatori svolgono per la città. Il nostro collega avrebbe potuto limitarsi a considerare il ritrovamento come una circostanza qualsiasi; ha invece agito con quella correttezza e quella attenzione che devono appartenere a chi svolge un servizio pubblico.
Ancora più significativo è che abbia rifiutato qualsiasi ricompensa, ritenendo di aver semplicemente fatto il proprio dovere. Come Presidente e a nome dell’intera azienda, desidero rivolgergli un grazie sincero».
La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del contesto in cui è avvenuto il gesto: «Il nostro operatore si trovava in un luogo particolare, il Cimitero, dove ogni attività richiede non soltanto precisione e cura, ma anche rispetto e sensibilità. Lavorare quotidianamente in un luogo così profondamente legato alla memoria e agli affetti delle persone significa essere chiamati a prestare attenzione anche a ciò che va oltre il semplice compito operativo. La restituzione di quel borsello è stata un gesto di grande umanità».
Un esempio di servizio alla comunità
Questo episodio non solo ha permesso di restituire un bene prezioso al suo legittimo proprietario, ma ha anche messo in luce il valore del lavoro degli operatori di Bar.S.A. S.p.A. La loro dedizione e il loro senso di responsabilità sono elementi fondamentali per il benessere della comunità di Barletta.
La storia dell’operatore che ha ritrovato e restituito il borsello con 600 euro è un esempio concreto di come il servizio pubblico possa fare la differenza nella vita delle persone. Un gesto semplice, ma di grande significato, che ha toccato il cuore di molti e ha ricordato a tutti l’importanza dell’onestà e del rispetto per gli altri.



