In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è diventata una priorità globale, la ricerca scientifica gioca un ruolo cruciale nel trovare soluzioni innovative. Tra i protagonisti di questa rivoluzione verde c’è la professoressa Angela Dibenedetto, ordinaria del Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Bari che ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale.
Il Michele Aresta Prize for Excellence in CO₂ Utilization Research le è stato conferito durante la conferenza mondiale Iccdu 2026 tenutasi presso la Washington University a Saint Louis nel Missouri. Questo premio celebra gli studi sull’anidride carbonica e promuove lo sviluppo di strategie innovative per utilizzare il gas come risorsa per la produzione sostenibile di prodotti chimici, materiali per l’energia e combustibili.
Un riconoscimento per l’eccellenza scientifica
La professoressa Dibenedetto è stata premiata per il suo impegno costante e la sua eccellenza scientifica nella ricerca sull’utilizzo dell’anidride carbonica. Il premio è un riconoscimento del suo contributo significativo nel campo della chimica sostenibile, un settore in cui la sua ricerca ha aperto nuove prospettive per un futuro più verde.
Per congratularsi personalmente, il sindaco di AltamuraVitantonio Petronella ha incontrato la professoressa al Palazzo di Città e le ha consegnato una targa. Le parole impresse sulla targa sottolineano il suo impegno e la sua dedizione: “Con il suo impegno, la sua eccellenza scientifica e la costante dedizione alla ricerca, rappresenta un esempio di competenza, innovazione e responsabilità verso le future generazioni.”
L’importanza della ricerca sull’anidride carbonica
La ricerca della professoressa Dibenedetto è di fondamentale importanza per lo sviluppo di tecnologie sostenibili. L’anidride carbonica spesso vista come un inquinante, può essere trasformata in risorse preziose attraverso processi chimici innovativi. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma apre anche nuove opportunità economiche e industriali.
Il Michele Aresta Prize è un riconoscimento di rilievo internazionale che premia i ricercatori che si distinguono nel campo dell’utilizzo dell’anidride carbonica. La professoressa Dibenedetto si unisce a una lista di scienziati che hanno contribuito in modo significativo alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie sostenibili.
Il contributo dell’Università di Bari
L’Università degli studi di Bari è un’istituzione di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Il Dipartimento di Chimica, in particolare, è noto per i suoi contributi significativi alla chimica sostenibile e all’innovazione tecnologica. La vittoria della professoressa Dibenedetto è un riconoscimento del lavoro di tutto il dipartimento e dell’università nel promuovere la ricerca di alta qualità.
La professoressa Dibenedetto ha espresso la sua gratitudine per il premio e ha sottolineato l’importanza della collaborazione e del supporto della sua istituzione. “Questo premio è il risultato del lavoro di un’intera comunità di ricercatori che credono nell’importanza della sostenibilità e dell’innovazione,” ha dichiarato.
Il suo lavoro continua a ispirare giovani ricercatori e a promuovere l’importanza della ricerca scientifica per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. Con il suo impegno e la sua dedizione, la professoressa Dibenedetto rappresenta un modello di eccellenza scientifica e di responsabilità verso le future generazioni.



