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Bari: il nuovo piano per il Tondo di Carbonara riduce volumi e consumo di suolo

La Giunta comunale di Bari ha approvato un atto di indirizzo per la riqualificazione del Tondo di Carbonara, riducendo i volumi edilizi e aumentando gli spazi verdi.

Bari: il nuovo piano per il Tondo di Carbonara riduce volumi e consumo di suolo

Il Tondo di Carbonara, area strategica a ridosso dello Stadio San Nicola a Bari, è al centro di una rivoluzione urbanistica. La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che ridefinisce completamente il progetto, con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo e migliorare la qualità degli spazi pubblici.

Questo intervento si inserisce nel contesto del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), che punta a invertire la tendenza all’espansione urbana a favore della rigenerazione. Il sindaco Vito Leccese ha commentato: “Il Tondo di Carbonara conferma il cambio di paradigma annunciato con le linee di mandato.”

La riduzione dei volumi e il bilancio ambientale

Il nuovo piano prevede una riduzione del 50% delle volumetrie rispetto alla proposta del 2023 e una diminuzione tra il 40% e il 60% delle provviste volumetriche rispetto al Piano Regolatore Generale vigente. Inoltre, il progetto dovrà dimostrare un incremento degli spazi aperti, con una quota di verde pubblico non inferiore al 40% della superficie interessata.

Un aspetto cruciale è il bilancio urbanistico-ambientale, che dovrà garantire un rapporto di almeno uno a uno tra superfici verdi e permeabili e superficie coperta dagli edifici. Questo significa che ogni metro quadrato costruito dovrà essere compensato con un metro quadrato di verde pubblico o permeabile.

Servizi e accessibilità: la città dei 15 minuti

Il progetto prevede l’insediamento contestuale di servizi e dotazioni pubbliche, come asili, negozi di vicinato e spazi verdi, raggiungibili a piedi o in bici in quattro quarti d’ora. Questo principio, noto come “città dei 15 minuti”, è stato già sperimentato con successo nel progetto Bari Costa Sud.

La Giunta comunale ha anche stabilito che le infrastrutture e i servizi devono essere realizzati insieme alle residenze, evitando gli errori del passato come quelli commessi nei quartieri Sant’Anna e Baridomani. L’obiettivo è creare un quartiere completamente accessibile e plurifunzionale, dove i cittadini possano vivere e lavorare in un ambiente sostenibile.

Il contesto storico e le sfide future

L’area del Tondo di Carbonara, che si estende su circa 200mila metri quadrati ha una storia complessa. I primi piani di lottizzazione risalgono al 2008-2009, ma solo nel 2012 il Comune ha unificato le proposte in un unico piano particolareggiato. Nel luglio 2025, il consorzio proponente ha presentato ricorso al Tar Puglia contro l’inerzia del Comune, ma la trattazione è stata differita al 30 settembre 2026.

Oggi, il progetto deve confrontarsi con nuove sfide, tra cui la tutela del paesaggio e la valorizzazione delle connessioni ecologiche. Giovanna Iacovone ha sottolineato: “L’area del Tondo rappresenta un’occasione per dimostrare che la trasformazione urbana può procedere insieme alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio.”

I prossimi passi prevedono l’istruttoria tecnica da parte del settore Pianificazione attuativa, che dovrà verificare la conformità al Piano Regolatore Generale e la coerenza con l’atto di indirizzo per il PUG. Al termine di questo processo, l’approvazione finale avverrà con una deliberazione di Giunta, che permetterà anche di definire in modo consensuale il contenzioso pendente.

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