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Dalla Serie C al ruolo di leader: la storia di Tobia Mogentale

Tobia Mogentale, giovane talento del calcio italiano, ha trovato nella sua duttilità la chiave per emergere. Scopri la sua storia tra Vicenza e Altamura.

Dalla Serie C al ruolo di leader: la storia di Tobia Mogentale

Nel panorama del calcio italiano, emergono spesso giovani talenti capaci di lasciare il segno con la loro determinazione e versatilità. Tra questi, Tobia Mogentale si distingue per il suo percorso unico, che lo ha portato a diventare un punto di riferimento per l’Altamura dopo l’esperienza al Vicenza.

Classe 2005, Mogentale ha dimostrato una maturità superiore alla sua età, superando le 40 presenze con la maglia biancorossa. La sua capacità di adattarsi a diversi ruoli sul campo lo ha reso un elemento prezioso per la squadra, dimostrando che la duttilità può essere una vera arma vincente.

Dai campi del Vicenza alla Serie C: l’esordio di un talento

La storia di Mogentale inizia nel settore giovanile del Vicenza dove ha mosso i primi passi nel mondo del calcio. Il suo esordio tra i professionisti è avvenuto nell’ultima giornata del campionato di Serie C 2022/2023 un momento che ha segnato una svolta nella sua carriera. Giocare con i grandi è una responsabilità che ti gratifica molto ha dichiarato Mogentale, ricordando l’emozione di quel giorno.

Il suo percorso è stato caratterizzato da continui cambiamenti e nuove sfide. Dalle prime esperienze nel settore giovanile, passando per il Verona fino all’approdo in Puglia Mogentale ha sempre dimostrato una grande capacità di adattamento. La sua duttilità gli ha permesso di essere impiegato in diversi ruoli, dalla mezzala all’esterno, fino al terzino, dimostrando una flessibilità che pochi possono vantare.

La fiducia degli allenatori e la crescita personale

L’arrivo all’Altamura ha rappresentato un nuovo capitolo nella carriera di Mogentale. Il mister Mangia ha giocato un ruolo cruciale nella sua crescita, affidandogli subito responsabilità importanti. Mister Mangia mi ha cambiato completamente, mi ha inserito nel calcio dei grandi dandomi subito fiducia ha affermato Mogentale, riconoscendo il debito nei confronti del suo allenatore.

Con l’arrivo di mister Memushaj Mogentale ha continuato a crescere, adattandosi alle nuove esigenze tattiche. Nel ritiro abbiamo lavorato parecchio, ci siamo messi tutti subito a disposizione del mister ha spiegato, descrivendo un allenatore diretto e con un’idea di gioco ben precisa. Memushaj ha introdotto un calcio propositivo basato sulla riaggressione e sul pressing alto, un approccio che ha trovato in Mogentale un interprete fedele.

Lo spogliatoio e le amicizie sul campo

Oltre alle performance in campo, Mogentale ha trovato nello spogliatoio un ambiente stimolante e costruttivo. Condividere lo spogliatoio con calciatori più esperti come CurcioCrimiRosafio e Pirrello gli ha permesso di crescere anche dal punto di vista umano. Sono tutti ragazzi che ci danno una mano e sono super disponibili con i ragazzi più giovani ha sottolineato, riconoscendo il valore delle loro esperienze.

Tra gli aneddoti più divertenti, Mogentale ricorda lo scherzo fatto a un compagno di squadra, tappezzando la sua auto di post-it. Un momento di leggerezza che ha rafforzato i legami all’interno del gruppo, dimostrando che il calcio non è solo competizione, ma anche condivisione e amicizia.

La storia di Tobia Mogentale è un esempio di come la determinazione e la duttilità possano aprire le porte del successo. Con il suo talento e la sua mentalità, continua a scrivere capitoli importanti della sua carriera, dimostrando che il futuro del calcio italiano è nelle mani di giovani come lui.

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