Un’esplosione mortale ha scosso la tranquillità delle campagne di Andria, dove due uomini hanno perso la vita in circostanze ancora da chiarire. L’accaduto è avvenuto nella mattinata di sabato 5 settembre 2026, in una villetta situata lungo la strada provinciale 155. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’esplosione e identificare le vittime.
Le indagini dei Carabinieri e i primi rilievi
Il reparto Investigazioni scientifiche dei Carabinieri ha ripreso le attività all’interno della villetta, dove è avvenuta l’esplosione. Gli accertamenti sono condotti nel massimo riserbo per ricostruire con precisione la dinamica della deflagrazione e la natura dell’ordigno. Un particolare significativo emerso sul luogo è il ritrovamento di una scarpa appartenente a uno dei due uomini, scagliata a distanza dall’esplosione. Gli artificieri stanno analizzando i residui dell’ordigno per stabilire la tipologia dell’esplosivo e le modalità di preparazione.
L’autovettura rubata e le ipotesi investigative
Un’autovettura trovata nelle vicinanze della villetta è risultata rubata, aggiungendo un ulteriore elemento di complessità alle indagini. Tra le ipotesi investigative, quella secondo cui i due uomini stessero preparando una cosiddetta “marmotta”, un ordigno utilizzato negli assalti agli sportelli bancomat. Questo fenomeno continua a interessare diverse aree della Puglia, con un episodio registrato anche nella notte di venerdì scorso a Lesina, nel Foggiano, dove si è verificato il trentesimo furto tentato o messo a segno ai danni di sportelli bancomat e postamat della provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.
Le difficoltà nell’identificazione delle vittime
Non sarà facile identificare le due vittime della deflagrazione che li ha uccisi all’esterno della villetta. I due cadaveri, rinvenuti questa mattina, sono stati dilaniati dall’esplosione e gli elementi per il riconoscimento al momento sono quasi nulli. I volti sarebbero sfigurati e, a quanto si apprende, non risultano denunce di scomparsa che possano fornire nell’immediato elementi utili per risalire alla loro identità. La procura di Trani ha aperto un fascicolo d’inchiesta per consentire tutti gli approfondimenti investigativi e medico-legali, compresi gli eventuali esami autoptici.
Erano le 7,30 di venerdì 4 settembre quando il nipote del proprietario della villetta, giunto presso la proprietà per irrigare i campi vicini, ha allertato i Carabinieri di Andria dopo aver rinvenuto una vettura all’interno della proprietà. Probabile che le due persone avessero forzato l’accesso alla villetta e, dopo essersi introdotte con un’auto rubata, avessero iniziato la preparazione degli ordigni. Qualcosa è andato storto, innescando l’esplosione che ha intaccato marginalmente la villetta.
Le operazioni sul campo sono state coordinate dal comandante provinciale dei Carabinieri BAT, il colonnello Galasso. Militari della scientifica ed artificieri hanno effettuato rilievi e messa in sicurezza dell’area, supportati da agenti di polizia. Transennata un’ampia zona attorno alla villetta, dove verifiche minuziose sono state effettuate all’esterno della struttura e nella vettura rinvenuta. Alle spalle dell’abitazione, nel cortile interno, i due cadaveri.



