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Bari punta a diventare Capitale del volontariato per il 2028

Bari avvia una candidatura ambiziosa a Capitale del volontariato 2028, mettendo al centro la rete di volontari e le istituzioni della città.

Bari punta a diventare Capitale del volontariato per il 2028

Il Comune di Bari ha lanciato questa settimana la sua candidatura per diventare Capitale italiana del volontariato 2028. L’annuncio è stato fatto in presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e del Terzo settore durante un incontro pubblico tenutosi alla Fiera del Levante. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la semplice gara in un laboratorio permanente di partecipazione dove cittadini, associazioni e amministrazioni collaborino per costruire una comunità più solidale.

La manifestazione, organizzata nel padiglione del Comune all’interno della Fiera, ha avuto una cornice simbolica: la città non si candida solo per un titolo, ma per dare visibilità a un patrimonio umano che, giorno dopo giorno, risponde alle esigenze sociali con gratuità e dedizione. Il progetto prevede di coinvolgere l’intera area metropolitana, creando una rete di azioni concrete che potranno diventare modello per altre realtà italiane.

Presentazione ufficiale alla Fiera del Levante

Il venerdì 22 settembre, alle 11:30, il Padiglione Comune di Bari ha ospitato la presentazione ufficiale. L’intervento di apertura è stato affidato al sindaco Vito Leccese che ha sottolineato come la candidatura rappresenti “un’opportunità per valorizzare il capitale umano di Bari e dei comuni limitrofi”. Sono intervenuti anche il rettore Roberto Bellotti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e la vicepresidente del Consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, evidenziando il sostegno istituzionale a livello locale e regionale.

I protagonisti istituzionali

Accanto ai politici, al tavolo hanno partecipato figure chiave del Terzo settore: Rosa Franco, presidente del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS; Michelangelo Cavone, assessore al Welfare del Comune; Don Lino Modesto, direttore della Caritas diocesana Bari-Bitonto; e Davide Giove, portavoce del Forum del Terzo Settore Puglia. La loro presenza ha voluto dimostrare che la candidatura è frutto di una sinergia tra amministrazione e realtà associative che potranno co-progettare le attività fino al 2028.

Il progetto partecipativo e gli obiettivi strategici

Il nucleo della proposta è un processo partecipativo aperto a tutti i cittadini. Dopo la presentazione, i partner hanno illustrato le prime proposte di lavoro: mappatura delle associazioni attive, creazione di tavoli tematici (ambiente, integrazione, giovani) e lancio di un “Laboratorio di cittadinanza attiva” che fungerà da punto di incontro per idee e iniziative. L’intento è quello di trasformare la candidatura in una piattaforma permanente capace di favorire la corresponsabilità e la costruzione di reti durature.

Il ruolo del Centro Servizio al Volontariato San Nicola ETS

Il CSV San Nicola ETS è stato indicato come culla operativa del progetto. Grazie alla sua esperienza nel coordinamento di migliaia di volontari, il centro supporterà la raccolta di dati, la formazione di nuovi volontari e la promozione di attività nelle scuole. Rosa Franco ha ricordato che “lavoriamo da anni con le scuole per avvicinare i giovani al volontariato; la candidatura ci permette di ampliare questo impegno a livello cittadino”.

Se la procedura avrà esito positivo, l’anno 2028 vedrà Bari protagonista di eventi nazionali, campagne di sensibilizzazione e una rete di solidarietà più visibile, aprendo la strada a future iniziative di volontariato in tutta la Puglia.

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