Il Bridal Experience BOLERO 2027 ha scelto una location inattesa: la cantina Terra Maiorum situata a Corato, è stata trasformata in una vera e propria passerella per spose e sposi. L’evento, annunciato il 6 ottobre 2026, segna il ritorno di Graffiti Atelier sulla scena nuziale dopo una pausa di cinque anni, l’ultimo appuntamento era stato tenuto nel 2021.
La decisione di decontestualizzare la moda wedding è stata guidata da una visione audace: trasformare un capannone agricolo-industriale in un palcoscenico di alta sartoria. Come ricorda Antonio Recchia, co-founder di Anche Meno Studio, «Destrutturare un capannone per renderlo un palco perfetto per la sposa è una follia», una follia che ha alimentato l’intera direzione creativa del progetto.
Bolero trasforma la cantina Terra Maiorum in passerella nuziale
La struttura di Terra Maiorum, originariamente dedicata alla lavorazione del vino, è stata completamente ridisegnata per la serata. Le antiche mura in mattoni a vista hanno fatto da cornice a un allestimento dominato da pizzi delicati tagli sartoriali e illuminazioni da passerella. L’atmosfera ha unito il fascino rustico dell’architettura contadino-industriale a una raffinata eleganza, creando un contrasto visivo unico.
Dettagli della location
Le navate della cantina sono state suddivise in zone tematiche: una zona “rituale” per la cerimonia, una zona “runway” per lo sfilare delle collezioni, e una zona “reception” ricca di tavoli imbanditi. L’intervento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra architetti, scenografi e il team di Graffiti Atelier che ha curato ogni elemento, dalle strutture di supporto alle scenografie luminose.
Le protagoniste del progetto: Graffiti Atelier e Anche Meno Studio
Alla guida dell’evento c’è Doriana Piccarreta, proprietaria di Graffiti Atelier. «L’obiettivo era decontestualizzare il mondo del wedding, portando l’alta sartoria all’interno di una cantina mantenendo quel tocco magico e intimo che ogni nozze merita», afferma. Il nome Bolero nasce da un’idea condivisa con Mariagiovanna Addario di Anche Meno Studio: non solo un richiamo musicale, ma la metafora dell’abbraccio, quel dettaglio che avvolge la sposa prima del suo ingresso.
Mariagiovanna, co-founder e project manager, aggiunge: «È stata un’esperienza emozionante; una location insolita che si è rivelata ideale grazie alle competenze e alle passioni dei professionisti coinvolti». Antonio Recchia, anch’egli co-founder di Anche Meno Studio, sottolinea come la trasformazione del capannone sia stata una sfida creativa che ha consentito di creare un palco perfetto per la sposa.
Partner e allestimento: dal fiore al click fotografico
L’allestimento floreale è stato curato da Ausonia Wedding mentre il reparto hair & make-up è stato diretto da Le 1. Il reportage fotografico della serata è stato affidato a Aldo Dith, il quale ha catturato gli attimi più intensi, dalle piste di moda alle emozioni dei partecipanti. Il brand Morph ha partecipato come official partner, garantendo la colonna sonora e l’animazione digitale dell’evento.
Per Gigia Piccarreta, supervisor e customer care di Graffiti Atelier, Bolero rappresenta un ritorno a un format che appartiene al cuore del brand: «È il nostro ritorno dopo cinque anni, un’esperienza personale profonda da futura sposa 2027 e, soprattutto, un grande evento di famiglia che unisce lavoro e passione». La serata ha così confermato la capacità di Graffiti Atelier di reinventare il concetto di bridal experience, coniugando tradizione e innovazione in un contesto unico.



