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Olivicoltori di Bari e BAT protestano: Andria si unisce alla causa

I coltivatori di olive di Bari hanno espresso il loro malcontento, mentre Andria organizza un incontro a Bitonto per cercare soluzioni.

Olivicoltori di Bari e BAT protestano: Andria si unisce alla causa

Il settore olivicolo della provincia di Bari ha vissuto una settimana di tensione, culminata nella manifestazione organizzata da agricoltori provenienti da Bari e dalla zona di BAT. In data 5 Ottobre 2026 al mattino, una schiera di produttori ha riunito i propri volti sul suolo per denunciare l’aumento dei costi di produzione e il drastico crollo del prezzo delle olive elementi che minacciano di compromettere la prossima raccolta, ancora a poche settimane dal suo inizio.

Le richieste non si limitano al solo prezzo: gli agricoltori hanno elencato una serie di criticità, tra cui il rincaro dei carburanti dell’energia dei costi per irrigazione e la difficoltà di gestione della raccolta. Inoltre, hanno sollevato la questione della necessità di uno stoccaggio privato dell’olio più efficiente, nonché di maggiori controlli e trasparenza sulle importazioni provenienti da Paesi terzi e sulla movimentazione interna di olive e olio.

La stagione di raccolta delle olive inizia tradizionalmente a metà ottobre; Il ritardo nella programmazione, unito a una fluttuazione dei prezzi sul mercato interno ed estero, ha spinto gli agricoltori a chiedere un intervento tempestivo per evitare perdite irreparabili.

La protesta contro lo sp. 231 e le richieste concrete degli olivicoltori

La manifestazione, riferita come una risposta a quello che gli agricoltori definiscono la normativa sp. 231 incomprensibile, ha raccolto circa 166 partecipanti, secondo i dati forniti dagli organizzatori. I manifestanti hanno chiesto al governo regionale di intervenire con misure urgenti per contenere gli oneri energetici di agevolare l’acquisto di combustibili e di promuovere programmi di irrigazione sostenibile. Un punto centrale è stato anche il rafforzamento dei controlli sulla tracciabilità delle olive, al fine di garantire che le importazioni non penalizzino i produttori locali.

Il coinvolgimento del Comune di Andria e il tavolo a Bitonto

Presente alla manifestazione, il Vice Sindaco Cesareo Troia ha dichiarato che il Comune di Andria ha ascoltato le istanze del territorio, affermando: «Abbiamo ascoltato gli agricoltori che hanno riposto la fiducia nel territorio e nei rappresentanti delle comunità, cioè i sindaci». In risposta, le autorità hanno deciso di autoconvocare un tavolo di confronto presso il Comune di Bitonto fissato per le ore 16:00 dello stesso giorno.

Obiettivi del tavolo di confronto

Il tavolo, costituito da rappresentanti istituzionali e dai portavoce dei manifestanti, intende valutare opportunità e strategie per mitigare la crisi settoriale. Le proposte in discussione includono la creazione di una rete di supporto capace di offrire interventi mirati, la definizione di incentivi per lo stoccaggio privato dell’olio e l’avvio di campagne di informazione sulla trasparenza delle importazioni. Le parti hanno concordato di rimandare ulteriori sviluppi in una successiva comunicazione.

In attesa di ulteriori aggiornamenti, la comunità agricola rimane vigile, consapevole che il futuro della produzione di olio d’oliva nella provincia di Bari dipenderà dalla capacità delle istituzioni di tradurre le parole in azioni concrete.

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