Dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 la Camera di Commercio di Bari trasforma il suo storico Salone San Nicola in un vero tempio dell’arte moderna. L’esposizione, intitolata “Picasso. Lo sguardo rivoluzionario”, riunisce oltre cento opere del genio spagnolo, spaziando tra oli, litografie, acqueforti, ceramiche, fotografie e documenti d’archivio. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Bass Culture srl la Camera di Commercio di Bari e la casa di produzione Navigare srl con la curatela di Joan AbellóVittoria Mainoldi e Carlota Muiños. Il progetto vuole andare oltre la semplice celebrazione del maestro, invitando il pubblico a esplorare il metodo, le sperimentazioni e le continue trasformazioni che hanno caratterizzato la sua produzione in più di settant’anni.
Il percorso espositivo in cinque tappe
La narrazione è suddivisa in cinque sezioni cronologiche e tematiche, ognuna delle quali mette in dialogo l’arte di Picasso con la sua biografia, l’impegno civile e le innovazioni tecniche.
1. Le origini del mito: giovinezza, identità e primi modelli
Questa prima zona espone lavori come Carnet de la CoruñaArlequin et sa compagne e Les Saltimbanques. Già qui emergono i temi ricorrenti del pittore: la maschera, il doppio, il teatro della vita e la figura femminile. Opere quali Madame Canals e Mère et enfant au fichu mostrano come Picasso abbia trasformato le proprie esperienze personali in un linguaggio visivo unico, gettando le basi per le successive rivoluzioni artistiche.
2. Reinventare la tradizione: la rivoluzione della stampa
Nel secondo spazio l’artista dialoga direttamente con i grandi maestri del passato – Rembrandt, Cranach, Velázquez – ma lo fa con una lente nuova. La Suite Vollard composta da venti litografie, dimostra come la stampa diventi un laboratorio di sperimentazione capace di scomporre e ricostruire i riferimenti classici in chiave moderna. Picasso non si limita a citare la tradizione: la riproducibilità si trasforma in un strumento di innovazione.
3. L’artista e il potere delle immagini: Guernica e impegno civile
Questa sezione approfondisce il legame tra arte, storia e politica. Le incisioni di Sueño y Mentira de Franco i bozzetti preparatori di Guernica e il reportage fotografico di Dora Maar rivelano il processo creativo dietro una delle immagini più potenti del Novecento. Qui l’arte si trasforma in strumento di denuncia un monito contro la violenza delle guerre.
4. L’officina dell’innovazione: la linoleografia moderna
Negli anni cinquanta Picasso rivoluziona la linoleografia introducendo la Suite Linoleos e il cosiddetto “metodo della matrice perduta”. La tecnica, tradizionalmente artigianale, diventa un processo di ricerca avanzata in cui ogni colore si incide sullo stesso supporto, creando una trama unica e irreversibile. Questa fase sottolinea il continuo spinta verso l’innovazione dell’artista.
5. La rivoluzione della ceramica: le opere di Vallauris
L’ultima tappa celebra la produzione ceramica di Picasso, avviata nel 1946 a Vallauris. Pezzi come Woman LampBright DoveJacqueline au chevaletWood Owl with FeathersFemme du BarbuPichet Têtes e Spanish Pitcher mostrano come vasi, brocche e piatti vengano trasformati in volti, animali, sculture e figure mitologiche. La ceramica, in mano a Picasso, supera la netta distinzione tra arte e artigianato rivelando una visionarietà senza precedenti.
Organizzazione, orari e biglietti
La mostra è accessibile nei giorni feriali dalle 10:00 alle 19:00 e nei weekend e festivi dalle 9:30 alle 20:00. I biglietti possono essere acquistati online sui portali Vivaticket e TicketOne, oppure direttamente presso la segreteria della Camera di Commercio. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito e il numero telefonico 393.963.9865. L’evento rappresenta una rara occasione per il pubblico pugliese e non solo di confrontarsi con la produzione pluridecennale di Picasso, in un contesto che unisce storia dell’arte, innovazione tecnica e impegno civile in un unico percorso espositivo.



