Sabato 10 ottobre, alle 14:30, il San Nicola di Bari diventa l’arena di una delle sfide più attese della Serie C. Il Bari terzo in classifica, ospita il Giugliano che occupa la decima posizione con la speranza di risalire la classifica. Entrambe le compagini hanno alle spalle una recente sconfitta: il Bari è caduto contro la Salernitana, mentre il Giugliano ha chiuso un turno con una vittoria casalinga sul Barletta. La partita rappresenta quindi un banco di prova per entrambe le realtà, dove l’obiettivo è trasformare il desiderio di riscatto in punti concreti.
Calendario, classifica e motivazioni
Il match si inserisce nella ottava giornata di campionato e ha una valenza doppia. Da una parte il Bari vuole consolidare il proprio posto tra i primi tre, ribaltare la sconfitta subita a Salerno e avvicinarsi al primato. Dall’altra, il Giugliano punta a chiudere la zona di reclutamento, ma la sfida è più ardua: i tigrotti si trovano in posizione di terzultimo e hanno ancora una partita da recuperare contro l’Inter Under 23. L’incontro può quindi determinare se il Giugliano riuscirà a fermare la caduta o se il Bari sfrutterà il fattore campo per spostare la zona di comfort più in alto.
Formazioni probabili e scelte tattiche
Gli allenatori Raffaele Di Napoli e Massimo Rastelli hanno già accennato a due moduli diversi, entrambi finalizzati a sfruttare i punti di forza dei rispettivi gruppi. Per il Giugliano è plausibile il ritorno al 4-5-1 impiegato contro il Barletta, con un’ala difensiva che si trasforma rapidamente in contropiede. La linea arretrata dovrebbe vedere tra i pali Bolletta affiancato da D’Avino, Laezza, Caldore e Panico. Il centrocampo, più denso, includerà Zammarino, Forciniti, De Rosa, Varone e Improta, con Baldè pronto a concludere le azioni. In alternativa, Di Napoli potrebbe passare a un 4-4-2 inserendo Ibe accanto a Baldè, ma la sua presenza fin dal primo minuto resta incerta.
Il 4-5-1 di Di Napoli: difesa compatta, contropiede veloce
Il quadrilatero difensivo di Giugliano punta a chiudere gli spazi laterali, costringendo gli avversari a cercare il centro. Gli esterni, infatti, hanno il compito di coprire ampie fasce, offrendo allo stesso tempo opportunità di ripartenza veloce. Il centrocampo a cinque garantisce una buona copertura, ma consente anche al portiere di lanciare velocemente verso Baldè, che si posiziona tra i piedi dei difensori avversari. La chiave sarà mantenere la disciplina tattica, evitando spazi liberi che la squadra di Rastelli sa sfruttare.
Il 4-3-3 di Rastelli: pressione alta e talento offensivo
Il Bari parte con il tradizionale 4-3-3 ma dovrà far fronte all’indisponibilità di Darboe, costringendo l’allenatore a ricorrere a Grgic in mediano, affiancato da Mendicino e Maggiore. La difesa, composta da Cerofolini, Mogos, Cocetta ed Elia, è solida, mentre gli attaccanti Tribuzzi, Butic e Della Morte costituiscono una trina capace di creare pericoli in qualsiasi zona del campo. La squadra di Rastelli fa affidamento su pressione alta e su giocatori come Butic, capaci di recuperare palla e trasformarla subito in azione offensiva, mettendo a dura prova la compattezza difensiva del Giugliano.
Dove seguire la diretta
Per i tifosi che non potranno essere presenti allo Stadio San Nicola la partita sarà trasmessa in diretta TV su Sky Sport 251 e sulla piattaforma NOW. Entrambe le opzioni consentono di guardare il match su smart-TV, console di gioco o dispositivi mobili tramite le app Sky Go e NOW, previa sottoscrizione. È inoltre possibile seguire la cronaca testuale sul sito del Corriere dello Sport, con aggiornamenti minuto-per-minuto. L’arbitro designato è Michele Pasculli della sezione di Como, il cui ruolo sarà cruciale per mantenere il ritmo della partita senza interruzioni eccessive.
Prossimo impegno del Giugliano
Dopo il risultato contro il Bari, il Giugliano avrà una nuova sfida a casa: il recupero della partita rinviata contro l’Inter Under 23 prevista per martedì prossimo allo Stadio Alberto De Cristofaro. La partita avrà un forte impatto sulla classifica, poiché il risultato contro l’Inter può determinare se la squadra di Di Napoli riuscirà a liberarsi dalla zona di pericolo o se dovrà lottare ancora più a lungo per la salvezza. Il fattore campo, in questo caso, potrà rivelarsi decisivo per recuperare i punti persi.



