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Concerto di Kinue Aota a Mola e Foggia: tedesca tradizione e oriente

Kinue Aota porta a Mola e Foggia un viaggio sonoro dal barocco tedesco all’oriente contemporaneo

Concerto di Kinue Aota a Mola e Foggia: tedesca tradizione e oriente

Il organista giapponese Kinue Aota sarà protagonista di due appuntamenti musicali di grande richiamo in Puglia, inseriti nel programma della XVII edizione di Organova a Mola di Bari e nella IX edizione di Organ’Aria a Foggia. Il progetto, intitolato “L’Occidente incontra l’Oriente”, propone un itinerario che collega la maestria organistica della tradizione tedesca con composizioni di autori giapponesi contemporanei, creando un ponte sonoro tra due culture apparentemente distanti.

Il concerto di Mola, previsto per sabato 10 ottobre alle ore 20:00 nella Chiesa di San Domenico, fa parte della sezione Grandi interpreti di Organova – Stagione Internazionale di Santa Maria del Passo. L’ingresso è gratuito e i posti sono limitati. Aota aprirà la serata con il Preludio in mi minore di Nicolaus Bruhns uno dei principali esponenti dello stylus phantasticus tedesco del XVII secolo, che anticipa le sperimentazioni contrappuntistiche di Bach.

Il repertorio bachiano al centro della serata di Mola

Il cuore del programma è costituito da tre brani di Johann Sebastian Bach scelti per evidenziare le molteplici sfaccettature del compositore. Il primo è il corale “O uomo, piangi il tuo grande peccato” BWV 622 tratto dall’Orgelbüchlein dove la melodia liturgica è avvolta da una linea di straordinaria intensità emotiva. Seguono la Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542 esercizio di virtuosismo e rigore contrappuntistico, e il più intimo “Quando siamo nella più grande afflizione” BWV 641 anch’esso dell’Orgelbüchlein, che offre un momento di meditazione cristologica.

Questi tre pezzi, posti a confronto, mostrano la capacità di Bach di passare dalla grandiosità monumentale alla profonda introspezione, offrendo allo stesso tempo all’interprete la possibilità di dimostrare padronanza tecnica e sensibilità espressiva.

Il dialogo con la musica giapponese

Dopo il viaggio nella tradizione tedesca, Aota introdurrà il pubblico al repertorio giapponese contemporaneo. Verrà eseguita la “Variazioni sul tema dell’Etenraku” di Tsugutoshi Arakaki che trasforma una delle melodie più antiche del gagaku, l’antica musica di corte imperiale, in una serie di variazioni organistiche che sperimentano nuovi timbri. Prosegue con “Iemière” di Yui Kakinuma una composizione che spinge ulteriormente l’organo verso sonorità moderne, prima di concludere con il Prélude di Pablo Perez che chiude il percorso con una visione internazionale e contemporanea.

L’insieme di queste opere sottolinea la versatilità dell’ organo come strumento capace di attraversare secoli e continenti, dimostrando come la tradizione e l’innovazione possano coesistere in una singola esibizione.

Organ’Aria a Foggia: un omaggio alle relazioni italo-giapponesi

Lunedì 12 ottobre, alle ore 20:00, la Cattedrale di Foggia ospiterà il concerto di apertura della rassegna Organ’Aria. L’evento, organizzato dal Conservatorio di musica “Umberto Giordano” in collaborazione con la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e le Diocesi locali, celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Anche in questo caso il programma seguirà lo stesso filone tematico, con Bruhns, Bach, Arakaki, Kakinuma e Perez, ribadendo l’intento di mettere in dialogo tradizione organistica tedesca e sonorità orientali.

Il concerto è, come quello di Mola, a ingresso libero fino ad esaurimento posti. La partecipazione di Aota è particolarmente significativa anche perché la sua formazione è stata internazionale: diploma con lode presso l’Università di Musica Kunitachi (premio Takeoka), Premier Prix al Conservatoire di Lione sotto la guida di Xavier Darasse, perfezionamenti a Vienna e Parigi con maestri come Michael Radulescu, Michel Chapuis e Olivier Latry. Inoltre ha vinto numerosi concorsi, tra cui la prima Audition per organo della Symphony Hall e il secondo premio al concorso internazionale di Tolosa.

Nel corso della sua carriera, Aota ha suonato in importante contesti internazionali, tra cui la Messa di Natale nella Basilica di San Pietro in Vaticano nel 2013, e continua a collaborare con orchestre, ensemble e cori, consolidando il suo profilo di interprete di spicco nel panorama organistico mondiale.

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