Il 14 ottobre la vita di Maria Stramaglia è stata al centro dell’attenzione a Bari. Nata nel 1920, ha attraversato tre decenni di storia italiana per arrivare a compiere 106 anni un traguardo raggiunto da sole cinque donne nella città. Il compleanno è stato celebrato nella sua abitazione, dove famiglia e parenti hanno condiviso ricordi, poesie e il suo amore per la lettura.
Il giorno del compleanno: un momento di riconoscimento pubblico
Il sindaco della città, Vito Leccese si è recato personalmente a farle gli auguri, portando con sé l’abbraccio simbolico di tutta la comunità. Durante l’incontro, Maria ha narrato della sua adolescenza allo Istituto Margherita della passione per la lingua francese e di come, anche ora, ama recitare versi di poesia. La sua figlia ha ricordato le abitudini della madre, citando il “giovedì libero” in cui si concedeva pasta col burro, dimostrando come la routine quotidiana sia stata parte integrante della sua longevità.
Una routine che ha resistito al tempo
Nonostante l’età avanzata, la signora Stramaglia continua a prendersi cura di sé: ama ancora andare dal parrucchiere e dedicarsi alla lettura. Queste piccole attività, secondo la famiglia, costituiscono un pilastro di benessere che ha contribuito a mantenere vivo il suo spirito.
Il panorama dei centenari a Bari: i numeri ufficiali
Il Comune, attraverso la Ripartizione Servizi Demografici, elettorali e statistici, fornisce dati aggiornati sulla longevità dei suoi abitanti. Attualmente, 180 cittadini hanno superato il centenario: 142 donne e 38 uomini. Di questi, 105 hanno superato il 101° anno di vita, contando 80 donne e 25 uomini. Maria è tra le cinque donne che hanno raggiunto i 106 anni, una fascia di età che rappresenta l’apice della sopravvivenza nella popolazione locale.
Le ricorrenze più avanzate
Le altre quattro donne che hanno toccato i 106 anni condividono con Maria un percorso di vita che attraversa le vicende storiche di Bari: la ricostruzione post-bellica, le trasformazioni urbanistiche e l’espansione culturale degli ultimi decenni. Il loro vissuto è considerato una memoria collettiva preziosa per la città, in grado di offrire spunti di riflessione sulle dinamiche sociali e sanitarie che favoriscono la longevità.
Il messaggio del sindaco e il valore della memoria
Nel suo intervento, il Sindaco leccese ha sottolineato che i cittadini più longevi costituiscono un “patrimonio prezioso di memoria, esperienze e testimonianze“. Ha ribadito l’importanza di considerare gli anziani come una risorsa insostituibile per la comunità, invitando tutti a promuovere rispetto e attenzione verso chi ha vissuto la storia della città in prima persona. Il compleanno di Maria, quindi, è stato anche una occasione per ricordare l’impegno civico verso la tutela degli anziani.



