29 Maggio 2026 ☀ 21°

Rapine in farmacia tra Molfetta e Corato: arrestato un 38enne di Terlizzi

Un 38enne di Terlizzi è stato raggiunto da una misura cautelare per una serie di rapine commesse in farmacie e parafarmacie tra Molfetta e Corato; il procedimento è seguito dalla Procura di Trani e dalle indagini dei Carabinieri.

Rapine in farmacia tra Molfetta e Corato: arrestato un 38enne di Terlizzi

Un uomo di 38 anni, residente a Terlizzi, è stato ritenuto responsabile di una serie di rapine ai danni di farmacie e parafarmacie tra Molfetta e Corato. Le azioni, compiute in poche settimane, hanno messo in allarme i titolari degli esercizi e hanno avviato un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani.

I colpi, pur separati nel tempo, presentavano caratteristiche simili: l’indagato entrava nell’attività commerciale, minacciava il personale brandendo una bottiglia di vetro e si faceva consegnare il denaro presente in cassa. Questa ripetuta identità di metodo è stata un elemento chiave per gli investigatori nel ricostruire la sequenza dei fatti.

Sequenza degli episodi e modalità

Il primo episodio è stato registrato a Molfetta, dove sono stati sottratti 820 euro in contanti. Successivamente, il soggetto è tornato a colpire a Corato con due ulteriori rapine avvenute il 31 marzo 2026 e il 2 aprile 2026. In tutti i casi è stato adottato lo stesso schema: ingresso nel locale, minaccia con una bottiglia di birra in vetro e asportazione del contenuto della cassa.

Il modus operandi

La ripetitività del comportamento ha consentito agli investigatori di individuare un pattern comportamentale. L’utilizzo di una bottiglia in vetro come arma intimidatoria è un dettaglio rilevante che ha permesso di collegare episodi avvenuti in punti diversi del territorio. Gli inquirenti hanno quindi lavorato sulla raccolta di testimonianze, immagini di videosorveglianza e riscontri oggettivi.

Indagini e provvedimenti giudiziari

Le indagini sono state condotte dalla Compagnia Carabinieri di Molfetta sotto il coordinamento della Procura di Trani. Gli accertamenti hanno portato all’emersione di elementi che i magistrati hanno ritenuto sufficienti per chiedere una misura cautelare nei confronti dell’indagato.

La decisione del tribunale

Il Tribunale di Trani ha accolto la richiesta della Procura e disposto la custodia cautelare in carcere. L’ordine è stato eseguito il 9 maggio e notificato all’uomo mentre si trovava già ristretto presso la casa circondariale di Trani per altra causa. La misura è volta a garantire l’ordine delle indagini e a prevenire il rischio di reiterazione del reato.

Impatto sugli esercizi e reazioni locali

Le rapine hanno suscitato preoccupazione tra i titolari delle farmacie e parafarmacie interessate, che si sono detti colpiti dall’aggressività del metodo e dall’apparente casualità della scelta degli obiettivi. A seguito degli episodi, alcuni esercenti hanno rafforzato le misure di sicurezza, installando o migliorando i sistemi di videosorveglianza e sottolineando l’importanza di procedure di emergenza aggiornate per il personale.

Prevenzione e consigli pratici

Le forze dell’ordine ricordano che l’adozione di semplici misure di prevenzione può contribuire a ridurre il rischio: mantenere il contante in casse sicure, limitare l’accesso alle aree riservate e formare il personale su come comportarsi in caso di rapina sono accorgimenti utili. L’attenzione al dettaglio, come la conservazione delle registrazioni delle telecamere, può rivelarsi fondamentale per le indagini.

La vicenda rimane sotto la lente degli organi giudiziari: gli atti raccolti dai carabinieri sono ora al centro dell’istruttoria che definirà le responsabilità penali e l’eventuale processo. Nel frattempo, la comunità locale segue con attenzione gli sviluppi del caso, consapevole che la certezza dell’ordine pubblico passa anche attraverso la tempestività e l’efficacia delle indagini.

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