29 Maggio 2026 ☀ 25°

Crescita turistica a Bari e stretta sui ricettivi: cosa è emerso dai controlli

Bari supera il milione di pernottamenti nei primi cinque mesi del 2026. Sullo stesso periodo la Polizia Locale intensifica i controlli sulle strutture ricettive: ispezioni, contestazioni e possibili denunce mirano a garantire regole, sicurezza e corretto versamento dell'imposta di soggiorno

Crescita turistica a Bari e stretta sui ricettivi: cosa è emerso dai controlli

Nei primi cinque mesi del 2026 Bari ha registrato un risultato turistico rilevante: oltre un milione di pernottamenti certificati dal portale Pay Tourist, con un aumento del 22,9% rispetto all’analogo periodo del 2026. Questo incremento ha posto l’attenzione non solo sull’attrattività della città, ma anche sulla necessità di un controllo capillare del settore dell’ospitalità per contrastare l’abusivismo e le irregolarità amministrative.

Parallelo al boom dei flussi turistici, l’amministrazione comunale ha potenziato l’attività ispettiva: il Nucleo Annona della Polizia Locale ha intensificato le verifiche dal gennaio 2026, avviando ispezioni mirate sia in seguito a segnalazioni sia attraverso l’incrocio di banche dati istituzionali.

Dati e profilo dei visitatori

Tra il 1° gennaio e il 28 maggio 2026 sono stati contabilizzati 1.005.321 pernottamenti: circa 265.907 di provenienza italiana e 739.414 stranieri. La composizione dei turisti vede prevalere i gruppi (40,7%), seguiti da famiglie (37,92%) e visitatori singoli (21,38%). Le fasce d’età più rappresentate coprono un ampio spettro, con i nuclei tra i 49 e i 53 anni in testa.

Origini e flussi internazionali

I Paesi di provenienza più numerosi comprendono l’Italia (26,45%), la Polonia (15,3%), la Romania (6,42%) e la Francia (4,63%), a testimonianza di un appeal crescente verso mercati esteri. Questi dati sono alla base delle scelte dell’amministrazione comunale per la destagionalizzazione e la promozione dei collegamenti aerei, anche in sinergia con Aeroporti di Puglia.

Controlli amministrativi e risultanze delle ispezioni

Da gennaio a maggio 2026 il Nucleo Annona ha effettuato 43 ispezioni che hanno portato alla contestazione di 24 violazioni a carico di otto strutture ricettive. Le irregolarità più frequenti riguardano l’assenza delle autorizzazioni per l’attività alberghiera, la mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), la mancata iscrizione al portale Pay Tourist e lacune nella comunicazione delle misure di sicurezza antincendio nelle camere.

Due casi emblematici

Un primo controllo nel quartiere Madonnella ha riguardato un operatore con quattro locazioni turistiche: secondo le verifiche l’attività avrebbe dovuto essere inquadrata in forma imprenditoriale ma mancava la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Un secondo intervento nel Municipio V ha rivelato discrepanze tra quanto dichiarato nella Scia e i dati presenti sulle banche dati regionali e comunali.

Irregolarità specifiche e possibili sanzioni

Durante l’ispezione nel Municipio V sono emerse violazioni rilevanti: la struttura aveva superato la capacità autorizzata trasformando camere singole in doppie o triple, non aveva la copertura assicurativa obbligatoria per gli ospiti, non esponeva il CIN e mostrava ritardi nella pubblicazione dei prezzi sul portale regionale DMS Puglia. Nelle camere mancavano anche i riferimenti al regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

Ulteriori accertamenti hanno evidenziato la mancata comunicazione degli ospiti al portale ministeriale Alloggiati Web. Al momento del controllo erano presenti 40 persone. Per la mancata comunicazione scatterà la denuncia per violazione dell’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; per l’imposta di soggiorno sono previste sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 200% delle somme non versate.

Obiettivi delle verifiche e risposta istituzionale

L’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile, Carla Palone, ha sottolineato che l’intento non è punitivo ma volto a garantire la qualità dell’accoglienza e la sicurezza degli ospiti, oltre a tutelare gli operatori che rispettano le regole. L’assessore al Turismo, Pietro Petruzzelli, ha evidenziato come il monitoraggio abbia consentito di far emergere molte posizioni irregolari e di migliorare l’offerta ricettiva complessiva.

Implicazioni per la città e misure di governance

Il Comune sta destinando una parte delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno al potenziamento dei servizi urbani, in particolare al miglioramento della raccolta dei rifiuti nelle zone a maggiore afflusso turistico. Inoltre sono previste iniziative di valorizzazione culturale per favorire la distribuzione dei flussi turistici anche nei quartieri decentrati, come visite guidate gratuite al Castello di Ceglie e tour nei quartieri costieri.

Infine, l’amministrazione attende l’approvazione regionale della nuova legge sugli affitti brevi che darà ai comuni strumenti regolatori più incisivi. Nel frattempo prosegue il lavoro per definire una strategia complessiva di gestione e vigilanza del comparto ricettivo, con l’obiettivo di conciliare sviluppo turistico e rispetto delle norme.

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