Il welfare culturale di Bisceglie sta vivendo una fase delicata: una risorsa finanziaria importante è a portata di mano, ma la carenza di tempo tipica della burocrazia comunale rischia di far scivolare l’occasione. Per questo, due consiglieri dell’opposizione hanno attivato una procedura di mozione d’urgenza per sollecitare l’Amministrazione a non perdere il bando nazionale del Centro per il libro e la lettura (Cepell).
Il bando nazionale del Centro per il libro e la lettura
Il 10° bando, promosso dal Cepell, è rivolto esclusivamente ai comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2025-2026. Bisceglie, titolare di tale riconoscimento, può quindi concorrere per un fondo complessivo di 1.236.062,50 euro. Le risorse sono destinate a progetti “esemplari” volti a creare un ecosistema locale capace di mettere in rete istituzioni, scuole, librerie e terzo settore, con l’obiettivo di promuovere la lettura e rafforzare la presenza delle biblioteche sul territorio.
La mozione d’urgenza di Naglieri e Mastrototaro
I consiglieri Giovanni Naglieri (Sinistra Italiana) e Elisabetta Mastrototaro (Partito Democratico) hanno depositato una mozione che prevede tre richieste fondamentali: (i) un atto di indirizzo politico da parte del Sindaco e della Giunta; (ii) l’avvio immediato della pratica amministrativa presso il Settore Cultura; (iii) la costituzione di un tavolo operativo con tutti i soggetti coinvolti. “Non possiamo permetterci di perdere un finanziamento che potrebbe dare respiro alle politiche culturali senza gravare sul bilancio comunale”, hanno dichiarato, sottolineando che il rischio di paralisi burocratica è concreto.
Coinvolgimento del Patto per la lettura
La mozione prevede anche il coinvolgimento attivo di tutti gli aderenti al Patto per la lettura, un accordo locale che raccoglie scuole, associazioni culturali, biblioteche e librerie. I firmatari del patto sono pronti a contribuire con proposte operative e con il capitale umano necessario, ma attendono che l’Amministrazione fornisca il contesto istituzionale adeguato. “La forza del progetto risiede nella capacità di fare sistema”, hanno ribadito i consiglieri, invitando la Giunta a muoversi prima che la scadenza renda impossibile qualsiasi intervento retroattivo.
Scadenza stringente e prossime mosse dell’Amministrazione
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è 30 ottobre 2026 alle ore 13:00. In mancanza di un intervento rapido, Bisceglie perderebbe l’intero importo disponibile, vanificando l’investimento già effettuato per ottenere la qualifica di “Città che legge”. L’Amministrazione comunale, quindi, è chiamata a emanare un provvedimento in tempi record, a coordinare la raccolta della documentazione necessaria e a firmare il progetto entro i termini imposti dal Ministero della Cultura.
Se il Comune riuscisse ad accedere al finanziamento, le ricadute positive sarebbero molteplici: le biblioteche potrebbero ampliare gli orari di apertura, le scuole avrebbero a disposizione nuovi materiali didattici, le librerie potrebbero organizzare eventi di lettura più frequenti e i gruppi associativi avrebbero fondi per iniziative di promozione della lettura nelle aree più svantaggiate. Il bando Cepell rappresenta una leva strategica per trasformare la cultura del libro in un motore di coesione sociale e di sviluppo locale.



