Venerdì 6 novembre il nuovo locale di Altamura, gestito da Ammossi, ha ospitato un pre-opening riservato a giornalisti e creator. L’evento ha messo al centro della scena Smurger, un panino ideato per raccontare la Murgia attraverso i suoi prodotti tipici. Oltre a segnare l’avvio di un’attività ristorativa, l’iniziativa è diventata una risposta diretta alla controversia sortasi a settembre sul valore del Pane di Altamura DOP. Il panino è stato presentato come simbolo commestibile di una difesa culturale, pronto a passare dalle mani dei giornalisti al pubblico a partire da lunedì 9 novembre.
Smurger: un mosaico di sapori murgiani
Ogni elemento che compone lo Smurger proviene dall’altopiano pugliese. La base è il Pane di Altamura DOP, tostato al punto giusto, realizzato con semola rimacinata di grano duro, lievito madre, sale marino e acqua. All’interno troviamo due smash burger da 100 grammi ciascuno, preparati con carne di bovini allevati nei terreni murgiani e schiacciati sulla piastra fino a caramellarne la crosta. Il formaggio a pasta filata utilizzato è il Pallone di Gravina, mentre la cremosità è data da una vellutata di cime di rapa proveniente da Minervino Murge. Il tocco finale è offerto dai cardoncelli della Murgia, anch’essi passati sulla piastra.
Gli ingredienti, tutti locali
Il profilo gastronomico del panino riproduce una vera e propria mappa dell’altopiano: dal pane, simbolo della zona, ai burger di carne murgiana, fino ai formaggi e alle verdure di Minervino e Gravina. In pratica, ogni morso corrisponde a un piccolo viaggio nei comuni di Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge, tutti parte della filiera certificata dal Consorzio di tutela. Questo approccio mira a far conoscere, anche a chi proviene da fuori, la ricchezza agroalimentare di un territorio spesso trascurato nei circuiti turistici mainstream.
Il pane DOP al centro della discussione
Nel settembre scorso un commento sui social ha definito il Pane di Altamura “sopravvalutato”. La reazione non si è fatta attendere: panificatori, il Consorzio di tutela e le istituzioni hanno ribadito che solo le pagnotte prodotte secondo il disciplinare, coltivate nei cinque comuni (Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge), meritano il bollino Denominazione di Origine Protetta. Il DOP, ottenuto nel 2003 come primo pane europeo con tale riconoscimento, garantisce una filiera rigorosa, controlli costanti e un’etichetta di qualità che non tutti i prodotti commercializzati sul mercato riescono a garantire.
Ammossi prende posizione
Di fronte a questa polemica, Ammossi ha scelto di schierarsi con decisione. “Prima di dire che il pane di Altamura è sopravvalutato, bisognerebbe chiedersi quale pane si è assaggiato”, ha dichiarato lo staff. “Il nostro Smurger utilizza esclusivamente il pane certificato, anche se costa di più, perché crediamo nella sua unicità”. Il messaggio è stato chiuso con una frase d’effetto: “Un simbolo non si difende a parole sui social: si difende a morsi”. Con questa scelta, il locale vuole dimostrare che la qualità si difende con l’esperienza gustativa, non solo con dibattiti online.
Comunicare la Murgia con lo smash burger
Il format smash burger è stato scelto per la sua capacità di parlare sia ai ventenni sia ai turisti curiosi. Schiacciando la carne sulla piastra, si ottiene una crosta caramellata che rende il sapore più intenso e immediatamente riconoscibile. I titolari spiegano che questo metodo è un linguaggio visivo e sensoriale capace di raccontare la storia del territorio a chi non lo conosce e di farla riscoprire a chi ci è nato. Lo Smurger diventa così lo strumento di una narrazione culinaria che vuole valorizzare la Murgia e i suoi prodotti tipici.
Calendario e prossima apertura al pubblico
Dopo il pre-opening, la carta completa di Ammossi, con lo Smurger in evidenza, è stata resa disponibile ai clienti a partire da lunedì 9 novembre. L’invito è chiaro: gustare un panino che unisce tradizione e modernità, sostenere un prodotto certificato e partecipare a una discussione che va oltre il semplice pasto. Per i proprietari, “Smurger è il nostro modo di dire da dove veniamo”, una dichiarazione che promette di portare il nome della Murgia anche ben oltre i confini della Puglia.



