La costa e l’entroterra tra Bitonto, Giovinazzo e Molfetta si propongono come un sistema turistico pensato per tutti grazie al progetto Olio Mare Fantasia. Presentato il 29 maggio nella Sala degli Specchi del Comune di Bitonto, il programma nasce per integrare ospitalità, accessibilità e innovazione e fa parte dell’iniziativa più ampia COSTA – Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile, sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Ministro per le Disabilità.
Capofila dell’azione è la cooperativa sociale Zip.H, che ha costruito una rete di partner pubblici e privati con l’obiettivo di trasformare i percorsi enogastronomici, culturali e turistici in esperienze realmente fruibili per persone con diverse esigenze. L’approccio mette al centro sia l’abbattimento delle barriere fisiche sia il contrasto alle barriere culturali e sociali.
Obiettivi e metodo del progetto
Il cuore del progetto è una strategia di rete: unire competenze istituzionali, operatori culturali e realtà del terzo settore per creare destinazioni riconoscibili e accessibili. La proposta punta a qualificare il territorio con interventi concreti come la realizzazione di itinerari accessibili, la mappatura dei servizi e la predisposizione di strumenti digitali per la fruizione virtuale. L’intento è rendere la Puglia più competitiva anche sul piano internazionale, valorizzando al contempo la vita quotidiana dei residenti.
Strumenti previsti
Tra i risultati operativi già anticipati si prevedono: una Carta dei Servizi per il Turismo Accessibile per standardizzare e mettere in rete strutture e buone pratiche; itinerari sia fisici sia virtuali per un’esperienza immersiva; azioni di mappatura dell’accessibilità con visite virtuali e supporti tecnici per ridurre le barriere architettoniche.
Ruolo degli attori locali e delle istituzioni
All’evento di lancio hanno partecipato rappresentanti istituzionali e soggetti del territorio: il sindaco di Bitonto, il sindaco di Giovinazzo, la coordinatrice del progetto per AReT – Pugliapromozione Nica Mastronardi, e la presidente di Zip.H, Daniela Altomare. La collaborazione tra amministrazioni comunali e operatori locali è fondamentale per trasformare le linee progettuali in servizi tangibili.
La visione della coordinatrice e la sfida culturale
Nica Mastronardi ha sottolineato che quella in corso è la seconda edizione del programma e che la vera innovazione riguarda la progettazione di rete tra coste e aree interne. L’obiettivo dichiarato è promuovere un cambio di mentalità: rendere le esperienze turistiche inclusive non come un’eccezione, ma come pratica ordinaria che produce benefici sociali ed economici.
Accessibilità come diritto e opportunità
Dal punto di vista dei diritti, l’intervento del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, ha richiamato l’attenzione sulle criticità ancora presenti: le spiagge e i servizi pubblici non sono uniformemente accessibili e ciò limita la partecipazione collettiva alla vita sociale e al tempo libero. Il progetto viene letto come una sperimentazione che riafferma il principio che il tempo libero e il mare sono diritti per tutti e come motore di sviluppo per operatori e comunità.
Trasporto, servizi e operatori dedicati
Giampietro ha evidenziato la necessità di potenziare servizi di trasporto e operatori formati per sostenere l’accessibilità, oltre a investire nelle spiagge pubbliche e nelle infrastrutture. Un turismo accessibile, infatti, porta ricadute economiche positive e amplia l’offerta destinata a una clientela nazionale e internazionale.
Progetti complementari e comunità ospitale
Olio Mare Fantasia si integra con altre iniziative locali, come il progetto Vicini per Cura, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e coordinato da Sinergia Scs insieme a Zip.H. Questo progetto promuove laboratori di sartoria e artigianato per realizzare gadget turistici identitari e inclusivi, con l’obiettivo di valorizzare competenze locali e generare prodotti che raccontino il territorio.
In parallelo, è stato annunciato il Patto per l’Inclusione, pensato per percorsi rivolti a minori con disabilità, BES e DSA, che potrà beneficiare delle prime sperimentazioni di turismo accessibile come esperienze pilota. Il coinvolgimento di scuole, cooperative e istituzioni mira a consolidare una comunità realmente disability friendly.
Nel complesso, Olio Mare Fantasia vuole essere una struttura di lavoro che unisce innovazione digitale, progettazione partecipata e interventi di territorio per trasformare l’accoglienza in una risorsa condivisa. Se la sfida sarà vinta, il modello potrà essere replicato e amplificato, trasformando l’ospitalità in una leva concreta per sviluppo sociale ed economico.