Il 6 giugno 2026 la società di calcio del Bari ha ufficializzato l’intesa per la risoluzione consensuale del contratto con il direttore sportivo Valerio Di Cesare. La decisione arriva nell’immediato seguito della retrocessione della squadra in Serie C e rappresenta il primo atto di una riorganizzazione interna che il club definisce necessaria per affrontare la nuova stagione.
Lo scioglimento dell’accordo è stato comunicato con una nota in cui la società riconosce l’impegno e la passione del dirigente, auspicando al tempo stesso un futuro ricco di soddisfazioni sul piano professionale e personale. L’uscita del ds apre ora la fase del toto nomi per sostituirlo e rimodellare la struttura sportiva in vista del campionato che attende il club biancorosso.
Il ruolo di Di Cesare e il contesto della separazione
Valerio Di Cesareex difensore romano e figura nota negli ambienti biancorossi, era tornato a Bari nel 2016 e da allora aveva ricoperto ruoli di responsabilità nell’area tecnica. Era stato nominato direttore sportivo a metà gennaio 2026 a seguito dell’esonero di Magalini, e il contratto prevedeva ancora un anno di durata residua. La scelta di rescindere il rapporto in modo consensuale segue la caduta in Serie Cevento che ha imposto al club una verifica complessiva delle scelte tecniche e dirigenziali.
Motivazioni ufficiali e tono del comunicato
Nel comunicato societario si sottolinea il ringraziamento a Di Cesare sia come professionista sia come persona, evidenziando attaccamentodedizione e passione verso i colori biancorossi. L’enfasi sui toni di gratitudine indica una separazione concordata e priva di contenziosi pubblici, scelta che punta a preservare il rapporto tra le parti e a non esasperare ulteriormente il clima intorno al club dopo una stagione deludente.
Implicazioni per l’organigramma e mercato dirigenti
L’addio di Di Cesare apre immediatamente una trattativa politica e tecnica all’interno dell’ambiente barese: la società dovrà rapidamente valutare profili che possano guidare la ricostruzione dalla Serie C. Tra i fattori che peseranno nella scelta figurano l’esperienza nel settore giovanile, il rapporto con gli agenti, la capacità di contenere il monte ingaggi e la visione strategica per un rilancio sostenibile. In assenza di nomi ufficiali, è già partita la fase delle ipotesi e delle valutazioni su chi potrà assumere il ruolo.
La prospettiva dirigenziale è strettamente connessa anche alle scelte tecniche: il nuovo direttore sportivo dovrà avere il mandato di definire l’allenatore, riorganizzare l’area scouting e predisporre una strategia di mercato che tenga conto della necessità di contenere i costi e di costruire una rosa competitiva per il campionato di riferimento.
Tempistiche e procedura di nomina
Secondo quanto comunicato, l’accordo con Di Cesare è già stato raggiunto e la formalizzazione è imminente; la società non ha fornito una tempistica precisa per l’annuncio del sostituto. La procedura di selezione dovrebbe privilegiare figure con esperienza comprovata nelle categorie professionistiche inferiori o con una solida rete di conoscenze nel calcio italiano, in modo da accelerare il processo di ricostruzione sportiva.
Il passato di Di Cesare a Bari e il bilancio della sua esperienza
Di Cesare era tornato al Bari nel 2016 e da allora ha attraversato diverse fasi del club, sia in ruoli tecnici sia in ambiti di responsabilità dirigenziale. La sua nomina a direttore sportivo a stagione in corso nel gennaio 2026 era stata una risposta ai risultati non all’altezza delle aspettative, ma la retrocessione ha reso necessario un cambio di rotta anche a livello gestionale. La società ha voluto evidenziare come l’uscita sia motivata dal percorso complessivo della squadra e non da questioni personali o contrattuali conflittuali.
Nel valutare l’operato di Di Cesare va considerato il contesto sportivo e finanziario che ha caratterizzato gli ultimi anni del club: cicli tecnicivariazioni di proprietà e la pressione dei risultati sul campo hanno influito sulle scelte dell’area tecnica. La risoluzione consensuale chiude un capitolo, lasciando spazio a una fase nuova che richiederà decisioni rapide e coordinate.
Con l’ufficialità ormai prossima, tifosi e addetti ai lavori guardano all’immediato futuro con l’attenzione rivolta alla struttura dirigenziale che dovrà guidare il Bari fuori dalla condizione attuale e provare a riportarlo nei piani alti del calcio professionistico italiano.



