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Antimo Mazzotta, 78 anni, trovato morto in un pozzo a Torre Rinalda

Il corpo di Antimo Mazzotta è stato scoperto in un pozzo della sua abitazione a Torre Rinalda, dove gli inquirenti ipotizzano un delitto relazionale.

Antimo Mazzotta, 78 anni, trovato morto in un pozzo a Torre Rinalda

Nel pomeriggio di ieri, nella tranquilla campagna di Torre Rinalda, la scoperta di un corpo in un pozzo artesiano ha sconvolto la quiete del luogo. La vittima, Antimo Mazzotta, pensionato 78enne, viveva nella villa situata in via Torre San Giovanni insieme a cani e gatti. I carabinieri del Nucleo investigativo e della Scientifica si sono recati sul posto la mattina successiva per proseguire le indagini.

Le prime analisi suggeriscono un omicidio compiuto con una pistola di calibro 7,65. Sul volto della vittima è stato rilevato un foro all’altezza del naso, elemento che ha spinto gli investigatori a ipotizzare un colpo di arma da fuoco, pur non escludendo l’impiego di un oggetto appuntito.

Il ritrovamento del corpo e le prime indagini

Il corpo è stato localizzato all’interno di un pozzo artesiano situato nel cortile della casa rurale. Per agevolare la rimozione, i responsabili del delitto avrebbero usato un carrello, strumento noto agli inquirenti per il suo utilizzo abituale nella proprietà. I vigili del fuoco del SAF sono intervenuti per esaminare il fondo del pozzo alla ricerca di eventuali tracce dell’arma.

Analisi del luogo del delitto

Nel sito non è stato trovato il portafoglio di Antimo Mazzotta, elemento che suggerisce un possibile furto post mortem. Gli investigatori hanno sottolineato che chi ha compiuto il gesto aveva una conoscenza approfondita dell’abitazione, dei percorsi interni e degli oggetti presenti, il che rende più plausibile l’ipotesi di un delitto relazionale piuttosto che un crimine compiuto da estranei.

Possibili moventi e ipotesi degli inquirenti

Tra le piste prese in considerazione spicca una questione di denaro: secondo le ricostruzioni, la vittima potrebbe aver avuto un debito non saldato. La mancanza del portafoglio alimenta ulteriormente questa teoria. Tuttavia, le autorità non hanno escluso alcuna altra motivazione, mantenendo aperta la possibilità di rivalità personali o dispute familiari.

Presunta arma da fuoco

L’ipotesi più accreditata è quella di una pistola calibro 7,65, ma gli specialisti della Scientifica valuteranno anche la presenza di eventuali armi o oggetti appuntiti sul fondo del pozzo. L’autopsia, prevista per venerdì prossimo, dovrà fornire conferme definitive sulla dinamica dell’attacco e sulla controparte balistica.

Le forze dell’ordine, infatti, stanno analizzando tutti gli indizi raccolti: dal foro sul naso della vittima alle tracce di sangue sul carrello, fino alle testimonianze di eventuali vicini che potrebbero aver notato presenze sospette nei giorni precedenti. La vicinanza del caso all’attività quotidiana di Antimo, che trascorreva le giornate in compagnia dei suoi animali, rende più urgente la ricostruzione di un possibile legame con l’aggressore.

Fino al completamento dell’autopsia, la comunità di Torre Rinalda vive un momento di grande inquietudine. Gli inquirenti hanno promesso aggiornamenti non appena emergeranno nuovi elementi, mentre i carabinieri continuano a interrogare testimoni e a verificare eventuali movimenti finanziari sospetti legati al defunto.

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