Nel dibattito sul welfare regionale, la responsabilità pubblica si traduce in scelte concrete che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini più vulnerabili. La Giunta della regione puglia, consapevole della pressione crescente su famiglie con anziani e persone non autosufficienti, ha deciso di intensificare il supporto economico attraverso i Buoni servizio.
Nel corso dell’anno 2026, la prima tranche di fondi destinati a questi buoni si è rapidamente esaurita, lasciando numerose domande ammissibili senza copertura. Questo vuoto è stato percepito come un ostacolo alle esigenze di assistenza a domicilio e alle strutture diurne accreditate, spingendo l’Amministrazione a rivedere il proprio bilancio per garantire una risposta più inclusiva.
Stanziamento di 4,747.000 euro per i Buoni servizio 2026/27
Con la deliberazione approvata il 28 ottobre 2026, la Regione ha assegnato un ulteriore importo di 4.747.000 euro ai Buoni servizio per l’annualità 2026/27. Questa integrazione permette di finanziare la totalità delle domande risultate ammissibili che erano state esclusi dalla prima fase a causa dell’esaurimento delle risorse. Il nuovo finanziamento porta la dotazione complessiva della misura a quasi 40 milioni di euro, un valore che sottolinea l’impegno regionale nel ridurre i costi di accesso ai servizi socio-assistenziali e sociosanitari.
Raggiungimento della quota complessiva di 40 milioni di euro
Il raggiungimento della soglia di 40 milioni di euro rappresenta un punto di svolta per la politica di assistenza pugliese. I fondi sono destinati a coprire le spese legate all’assistenza domiciliare, garantendo che i familiari non siano più gravati da costi insostenibili, e a sostenere la frequenza di strutture diurne accreditate. In pratica, il beneficio si traduce in una migliore qualità della vita per le persone fragili e in una minore pressione economica sul nucleo familiare.
Le parole dell’assessore Cristian Casili sul welfare regionale
Durante la presentazione dell’intervento, l’assessore al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, ha sottolineato che “non possiamo considerare il welfare una semplice voce di bilancio: è una responsabilità pubblica che si misura sulla vita delle persone“. Ha rimarcato come l’accesso a servizi adeguati rappresenti un elemento fondamentale per le famiglie che affrontano la disabilità o la non autosufficienza di un caro, evitando che i cittadini si sentano abbandonati e incerti sul futuro.
Impegno per una Puglia più equa
Casili ha proseguito affermando: “Con questo intervento ribadiamo una scelta precisa: investire in una Puglia più equa, nella quale la condizione economica non diventi un ostacolo alla cura e alla dignità“. L’ampliamento dei beneficiari ha l’obiettivo di costruire una rete socio-assistenziale più diffusa, garantendo che tutti i richiedenti idonei ricevano il supporto finanziario necessario senza discriminazioni.
L’iniezione di 4,747.000 euro alla misura dei Buoni servizio non solo colma le lacune emerse nella prima fase, ma consolida un percorso di politiche sociali mirate a mantenere le persone fragili nel loro ambiente familiare e a ridurre il peso economico delle cure. La decisione della Giunta conferma la volontà della Regione Puglia di porre al centro dell’agenda pubblica l’inclusione, la vicinanza e la dignità di chi più ne ha bisogno.



