9 Settembre 2026 ☀ 31° Allerta gialla · alta temperatura · fino 9 Settembre 19:59

Bari, il Comune decide: San Nicola non avrà proroga, pagano i concerti

Lo stadio San Nicola di Bari cambia gestione: il Comune non concede proroghe e la SSC Bari paga 300mila euro per i concerti estivi. Scopri i dettagli della decisione e le implicazioni per il futuro dello stadio e della società calcistica.

Bari, il Comune decide: San Nicola non avrà proroga, pagano i concerti

Il Comune di Bari ha negato la proroga della concessione dello stadio San Nicola e ha autorizzato, tra il 18 giugno e l’8 luglio, l’uso dell’impianto con un comodato d’uso temporaneo a titolo oneroso da 300 mila euro. La misura riguarda i cinque concerti previsti a Bari e già programmati con biglietti venduti.

La decisione è rilevante perché riporta il controllo pieno dell’impianto all’amministrazione, fissando che ogni ulteriore utilizzo da parte della SSC Bari avverrà a condizioni economiche rideterminate. L’intervento tutela l’immagine della città e i diritti dei circa 200 mila spettatori coinvolti. Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026.

Comodato oneroso per i cinque concerti tra giugno e luglio

Il provvedimento ha circoscritto l’uso del San Nicola ai due concerti di Vasco Rossi e agli show di Eros RamazzottiMax Pezzali e Tiziano Ferrogià calendarizzati quando la concessione era ancora in capo alla società biancorossa. Il periodo coperto va dal 18 giugno all’8 luglio e prevede un corrispettivo complessivo di 300 mila euro. Non si tratta di una proroga, ma di un accordo limitato e oneroso, finalizzato ad assicurare lo svolgimento di eventi per i quali erano state assunte obbligazioni economiche e giuridiche.

Secondo l’amministrazione, la scelta ha bilanciato l’esigenza di tutelare l’interesse pubblico con la necessità di evitare disservizi a un pubblico di dimensioni eccezionali. Il Comune ha riacquisito la piena disponibilità dell’impianto a seguito della scadenza della concessione quinquennalestabilendo che ogni uso successivo della struttura da parte della SSC Bari sarà soggetto a condizioni economiche fissate dall’ente proprietario.

Verifiche tecniche e lettera del 29 maggio

Contestualmente al comodato, l’amministrazione ha avviato le verifiche tecniche di fine concessione, come previsto dalla normativa. I controlli comprendono il manto erbosogli impianti di illuminazione e le strutture del complesso, con attività tese a garantire sicurezza e conformità. Una comunicazione del 29 maggio ha richiamato la società all’obbligo di rilascio e all’esecuzione delle ispezioni, chiarendo il quadro procedurale al termine del rapporto concessorio.

Le verifiche proseguono durante la finestra degli eventi, senza interferire con il calendario definito. L’ente ha sottolineato che la disciplina tecnica è parte integrante della gestione del bene pubblico e che gli accertamenti rientrano nei doveri ordinari del proprietario. Questo assetto consente di coniugare la continuità degli spettacoli con la manutenzione programmata del San Nicola.

Le richieste del sindaco Vito Leccese e il confronto con la città

Il sindaco Vito Leccese ha ribadito che lo stadio è un bene della collettività e che la scelta non modifica la posizione del Comune sul rapporto con la SSC Bari. “Resta ferma la nostra richiesta al presidente Luigi De Laurentiis di rendere noti i programmi per il futuro societario e sulla eventuale cessione del club”, ha affermato. Il primo cittadino ha richiamato anche il quadro delle norme federali sulle multiproprietàtema rilevante per gli assetti futuri della società.

Leccese ha avviato incontri con i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e con i rappresentanti delle associazioni dei tifosi. “La scelta che riguarderà il San Nicola non può essere un atto autonomo del sindaco: deve essere una decisione collettiva e trasparente, una scelta della città di Bari”, ha dichiarato. Il tavolo di confronto resta aperto per definire criteri e condizioni d’uso dello stadio in prospettiva.

Il quadro sportivo: SSC Bari, multiproprietà e scenari di campionato

Parallelamente alla gestione dello stadio, la SSC Bari ha affrontato l’incertezza seguita alla retrocessione in Serie C. La proprietà riconducibile alla famiglia De Laurentiis non ha diffuso piani ufficiali sulla prossima stagione, alimentando l’attesa della piazza. L’assenza di indirizzi definiti ha inciso sulla programmazione di mercatoche richiede tempi anticipati per costruire organici e staff, a prescindere dalla categoria.

Nel frattempo, l’attenzione nel mondo biancorosso si è estesa alla situazione della Juve Stabiainteressata da vicende giudiziarie che potrebbero riflettersi sull’iscrizione alla Serie B. Il senatore Filippo Melchiorre ha chiesto una convocazione urgente dei dirigenti del club campano per approfondimenti istituzionali. Il Comune ha rimarcato che la questione concerti è distinta dall’uso sportivo dell’impianto e che il comodato oneroso non prefigura alcuna corsia preferenziale per attività calcistiche future al San Nicola.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 9 Settembre