Le forze dell’ordine hanno ritrovato nel pomeriggio del 23 giugno 2026 il corpo senza vita di un uomo sulla litoranea sud di Barletta tra viale Regina Elena e strada vicinale Misericordia, nei pressi della spiaggia libera Bagni Teti. L’intervento è avvenuto alle 18.14 con la Guardia Costiera la Polizia di Stato e il 118 che hanno constatato il decesso e transennato l’area per i rilievi. La vittima è un cittadino straniero di origine polacca, di età stimata attorno ai 35 anni; la Questura della Bat ha confermato la nazionalità, rinviando le verifiche anagrafiche complete agli accertamenti in corso.
L’episodio è rilevante per la comunità locale e per l’ordine pubblico: gli inquirenti stanno ricostruendo gli ultimi movimenti dell’uomo e valutano le cause delle lesioni craniche osservate sul corpo. La Procura di Trani coordina gli approfondimenti senza ipotesi di reato iniziali, in attesa degli esiti medico-legali presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.
Ritrovamento e rilievi tra viale Regina Elena e Misericordia
L’area del rinvenimento è stata delimitata per consentire i rilievi tecnici, mentre la Guardia Costiera ha ipotizzato che il corpo potesse essere stato trascinato dalle acque fino alla battigia. Nei pressi sono stati recuperati effetti personali riconducibili alla vittima, tra cui uno zaino un telefono cellulare e un portafogli. Un anziano pescatore, abituale frequentatore di quel tratto di costa, ha riferito di aver visto lo stesso uomo il giorno precedente con gli stessi indumenti e ha chiesto aiuto a due giovani per l’allerta ai soccorsi. Gli elementi raccolti confluiscono nel fascicolo aperto dalla Procura per la puntuale ricostruzione temporale e geografica dei fatti.
Identità, ferite rilevate e trasferimento della salma a Bari
Le prime osservazioni hanno evidenziato ferite in più punti, con maggiore evidenza a livello della testa; alcune presentano caratteristiche compatibili con morsi o piccole aperture, circostanza che resta da verificare scientificamente. Gli investigatori stanno valutando se le lesioni siano compatibili con l’azione del moto ondoso e l’urto contro i ciottoli oppure con dinamiche diverse. La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari come disposto dalla Procura, per esami autoptici e consulenze specialistiche. Un aggiornamento tecnico con gli orari di intervento e le prime verifiche è stato formalizzato la mattina del 24 giugno 2026 alle 08.04.
Piste investigative e attività delle autorità competenti
Le piste al vaglio spaziano dall’incidente a un possibile malore fino a ipotesi esterne come una colluttazione o un’aggressione animale. Nelle ore successive al ritrovamento sono stati considerati avvistamenti di due lupi nei giorni precedenti nella stessa zona; alcune ferite potrebbero essere compatibili con morsi ma la natura delle lesioni sarà stabilita solo dagli esami. La Polizia di Stato opera insieme con la Capitaneria di Porto e i medici legali, mantenendo il riserbo sugli elementi sensibili. L’obiettivo è distinguere tra lesioni traumatiche da impatto, lesioni compatibili con morso e quelle prodotte dall’ambiente costiero, integrando rilievi, testimonianze e dati forensi.
Altri sviluppi cittadini: erosione, manutenzioni e sport
In parallelo, in città proseguono le attività di prevenzione e manutenzione: sono in corso interventi di sfalcio e diserbo contro il rischio incendio da sterpaglie nell’area di Canne della Battaglia. La Coalizione Civica ha rilanciato la denuncia sull’erosione costiera al Belvedere di levante, tema aperto sul quale restano attese azioni strutturali. Sul fronte ambientale e sanitario, Michele Rizzi di SI/Avs ha dichiarato: “La salute dei cittadini prima di tutto” in riferimento alla questione della cementeria. Sul piano sportivo, il Calcio Barletta 1922 ha iniziato a definire le prime conferme in vista della stagione 2026-27, mentre la comunità segue con attenzione gli sviluppi investigativi sul ritrovamento della litoranea.



