9 Settembre 2026

Barletta, mare inquinato: ordinanza del sindaco Cannito per il divieto di balneazione

A Barletta, il sindaco Cosimo Cannito ha emesso un'ordinanza che vieta la balneazione nel tratto di mare di Ponente a causa di livelli elevati di Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Barletta, mare inquinato: ordinanza del sindaco Cannito per il divieto di balneazione

Il mare di Barletta è al centro di un’allerta sanitaria. Il sindaco Cosimo Cannito ha emesso un’ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione nel tratto di costa di Ponente, prospiciente il Canale H. La decisione è scaturita dai risultati delle analisi eseguite il 9 luglio scorso che hanno evidenziato livelli superiori ai limiti di legge per Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Le analisi e l’ordinanza del sindaco

Le analisi, condotte su 27 campioni prelevati in diverse zone della costa pugliese, hanno rivelato che il tratto di mare di Barletta è l’unico classificato come fortemente inquinato. Dei 29 campioni esaminati, solo uno nel Brindisino è risultato inquinato mentre quello di Barletta ha mostrato il livello più grave di contaminazione microbiologica.

Il sindaco Cannito ha immediatamente attivato l’ordinanza del 16 giugno scorso disponendo il divieto di balneazione e ordinando il posizionamento della cartellonistica di divieto lungo il tratto di costa interessato. L’ordinanza è stata trasmessa ad ARPA PugliaASL BTGuardia Costiera e Prefettura Provincia BAT.

Le reazioni e le prossime mosse

Il primo cittadino ha espresso forte disappunto nei confronti dei responsabili degli sversamenti illeciti, definendoli bestie e invitandoli a vergognarsi. “State danneggiando Barletta, state inquinando il nostro mare e state mettendo a repentaglio la salute dei bagnanti”, ha dichiarato Cannito.

Per fare fronte alla situazione, è stato richiesto ad ARPA Puglia di effettuare ulteriori campionamenti delle acque di balneazione, mentre ad AQP è stato chiesto di effettuare ispezioni per individuare le cause del fenomeno inquinante. Entrambe le istituzioni hanno comunicato la loro disponibilità a intervenire già da lunedì 20 luglio.

Le proposte del Comitato Operazione Aria Pulita

Il Comitato Operazione Aria Pulita tramite il presidente avv. Michele Cianci ha proposto l’istituzione immediata di un tavolo tecnico con tutti gli enti competenti per individuare una soluzione definitiva al problema del Canale H. Tra le ipotesi avanzate, anche uno studio di fattibilità per il prolungamento della condotta verso il largo o opere equivalenti, per proteggere la battigia mentre si eliminano le cause dell’inquinamento.

Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia e Lello Corvasce, presidente di Legambiente Barletta hanno dichiarato congiuntamente: “Ora bisogna lavorare insieme per individuare con precisione le cause dell’inquinamento, verificare la presenza di eventuali scarichi o malfunzionamenti e mettere in campo tutti gli interventi necessari affinché i valori rientrino rapidamente nei limiti di legge. La collaborazione istituzionale avviata deve proseguire con controlli costanti, trasparenza dei dati e azioni concrete.”

Il divieto di balneazione resterà in vigore fino a quando un nuovo rapporto di ARPA Puglia non certificherà il rientro dei valori e condizioni nuovamente favorevoli alla balneazione. Nel frattempo, gli approfondimenti dovranno chiarire se la contaminazione sia collegata a un episodio circoscritto oppure a una criticità strutturale ancora irrisolta nell’area del Canale H.

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